Misteri di Sicilia, ecco dove sfidare le vostre paure



Se avete prenotato la vostra escursione sull’Etna con le vostre brave guide probabilmente siete abbastanza coraggiosi da affrontare un vulcano e i suoi ripidi sentieri, i suoi borbottii e le sue fontane di fuoco.  Ma sareste altrettanto coraggiosi in presenza di… un fantasma? Di una leggenda paurosa? O uno qualsiasi dei tanti misteri di Sicilia? Ecco cinque posti in cui potrete mettervi alla prova.

Orecchio di Dionisio

Dentro il parco archeologico di Siracusa, tutti ormai conoscono la grande grotta curva che Caravaggio in persona ribattezzò “orecchio di Dionisio” per via della sua forma. Tutti sanno che parlando dal punto più profondo della grotta l’eco si sente benissimo anche fuori.

Si narra che qui il tiranno Dionisio tenesse i prigionieri proprio per spiare le loro confidenze e le confessioni. La leggenda dice che, tra un’eco e l’altra, in certe occasioni si senta proprio la voce di Dionisio in persona chiamarvi per nome.

La lettera del Demonio

Se potete, andate a visitare la città di Palma di Montechiaro, in provincia di Agrigento. Qui esiste ancora un monastero di clausura dove nel XVII secolo una misteriosa lettera scritta in una lingua mai vista fu consegnata a Suor Maria Tomasi (detta suor Crocifissa della Concezione).

Quando le consorelle la trovarono, in stato di shock, sul pavimento della cella e le domandarono cosa avesse letto in quel foglio lei rispose “Ohimé, non domandatemi di ripeterlo” e giurò che era la firma del Demonio.

L’impronta di sangue

Si troverebbe nel Castello di Carini (Palermo) questa impronta misteriosa che appare, in certe notti di luna, su una delle pareti. La leggenda vuole che qui venne uccisa la giovane Baronessa Laura, per mano dello stesso padre che volle lavare così il disonore dell’adulterio della figlia. In quelle stesse notti in cui compare l’impronta della mano si sentono strani rumori e grida intorno al castello!

Misteri sicilia02Il Bagno della Regina

Alle porte di Palermo sorge una grotta bellissima dentro la quale persiste una pozza d’acqua limpidissima. Si d

ice che fino a non molto tempo fa qui venissero attuati riti di iniziazione di misteriose sette. Lo dimostrano i troni scavati in modo incredibilmente perfetto nelle pareti.

La scarpa di Elisabetta I

Un altro mistero è legato proprio all’Etna. Narra l’antica leggenda che quando la regina Elisabetta I di Inghilterra morì, a causa della sua vita sregolata, venne rapita dal Diavolo che volle portarla all’Inferno passando dal cratere dell’Etna.

Mentre sorvolavano Bronte, alla sovrana cadde una pantofola. Fu ritrovata nei pressi del castello di Nelson e qui stesso conservata. Ogni tanto pare che si senta la presenza della regina che viene a cercare la preziosa scarpina.

Autore: Grazia Musumeci