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I turisti che arrivano in Sicilia cercano quasi sempre l’Alcantara, e solo l’Alcantara. Come se oltre il famoso “fiume delle gole” non ci fosse altro. Eppure il fiume Simeto, che taglia la parte orientale dell’isola in diagonale per sfociare tra Catania e Siracusa, è uno degli scenari d’acqua più interessanti e belli. E in estate è sicuramente uno dei fiumi da riscoprire. Per i greci era il “padre delle ninfe” (il dio Simethos) per gli arabi era “il fiume di Mosè” (Wadi Mussah). E per noi, oggi? Cosa è il Simeto?

Il fiume Simeto

Il Simeto nasce 10 km a ovest di Bronte, dietro la mole dell’Etna, dall’unione di due torrenti. Scorre per un certo periodo con la stessa forma torrentizia, finché non riceve le acque dell’importante affluente fiume Troìna. La nuova spinta fa deviare il corso del fiume verso sud, circondando il fianco meridionale dell’Etna tra canyon di lava e salti che davvero poco hanno da invidiare alle seppur bellissime gole dell’Alcantara.

Tra Adrano e Catania, il fiume riceve altri importanti affluenti: il Salso Cimarosa, il Dittaino, il Gornalunga. Questo fa sì che il Simeto sia il fiume più grande di Sicilia, ovvero quello con la maggior portata d’acqua (ma non il più lungo). In prossimità della costa, il Simeto infine si allarga in una foce spettacolare, presso la località Primosole. Si getta così nel mar Jonio, tagliando una grande spiaggia sabbiosa e una riserva naturale di rara bellezza chiamata Oasi del Simeto.

Località interessanti sul corso del Simeto

SIMETO_ (2)Sono tante le località interessanti che si snodano lungo il corso di questo grande fiume. Le città medievali di Adrano e Paternò per esempio, grossi centri con un cuore a forma di castello e chiese barocche che ricordano la ricchezza del territorio. Entrambe sono interessanti da scoprire e da vivere, anche perché circondate da meraviglie naturali uniche. Paternò è la città delle salinelle, i piccoli vulcani di fango che ricordano un vulcanesimo antico. Adrano invece sorge a poca distanza dalle forre del Simeto. Le forre sono delle gole molto ripide, meno spettacolari di quelle dell’Alcantara ma altrettanto ricche di panorami unici. Includono nel loro perimetro anche siti archeologici e ponti medievali.

Il Ponte dei Saraceni è uno di questi. Anche se rifatto in tempi più moderni, le sue origini sono addirittura antico-romane, poi modificato con le forme ad arco acuto nel XII secolo. La struttura medievale è stata mantenuta anche dopo i restauri ed è arrivata a noi oggi.

Importanti riserve naturali si aprono lungo il corso del Simeto. Il Tratto di Pietralunga, ad esempio, ricco di fauna tipica. E l’Oasi del Simeto, a ridosso della foce, importantissima soprattutto per il passaggio e l’habitat di uccelli migratori, oltre ad essere un punto di osservazione interessante per chi ama il birdwatching.

Luoghi consigliati per l’estate (e come raggiungerli)

Come località estiva per il mese di giugno, vi suggeriamo Ponte dei Saraceni. Si trova vicino ad Adrano, raggiungibile comodamente in macchina. Supera il Simeto in una zona in cui le gole rocciose non sono molto ripide e si può passeggiare lungo la riva. Nei pressi del ponte si trova anche uno dei rari “guadi”, che volendo si può percorrere in fuoristrada (ma in teoria sarebbero autorizzati a farlo solo i forestali e gli addetti ai lavori).

La natura è selvaggia e viva in questa zona, il fiume godibilissimo anche per le famiglie con bambini. Il ponte si può attraversare a piedi e dalla sua cima si fotografa un bel panorama sulla campagna circostante e sull’Etna.

Per raggiungere il Ponte dei Saraceni, dall’aeroporto seguite la Tangenziale di Catania fino al bivio per Misterbianco e da qui vi immettete sulla Statale 121 per Paternò, Adrano e Bronte. Uscite ad Adrano e attraversate il paese, seguendo poi le indicazioni per la Provinciale SP94 e il Ponte. (foto di G Musumeci)


Autore: Grazia Musumeci