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Le bombe vulcaniche sono brandelli, “gocce”, di lava incandescente che vengono espulse dalla bocca di un vulcano, anche a molti chilometri di distanza. Possono avere dimensioni diverse, andando da alcune decine di centimetri fino a molti metri. Il diametro deve sempre essere superiore a 64 cm, per potersi definire “bomba”, altrimenti rientra nella categoria di scoria, o di lapillo. L’Etna è un vulcano ormai “esperto” di bombe. Ad ogni eruzione ne espelle a migliaia e sono proprio queste che creano lo spettacolo di fuoco che tanti ammiriamo.

Tipi di bombe vulcaniche

Le bombe vulcaniche si possono dividere in tre tipi, in generale: quelle che si raffreddano durante l’espulsione e che quindi atterrano già con una crosta dura, quelle che arrivano al suolo ancora molli e incandescenti, quelle che si modellano durante il volo. Ciò dipende dal magma e dall’impatto del clima sulla roccia fusa.

Le bombe che si raffreddano, una volta al suolo restano calde solo all’interno e di fatto si crepano in superficie, o si spezzano in due. Le bombe che piovono a terra ancora calde invece tendono ad ammonticchiarsi. Per questo vengono chiamate anche “a sterco di vacca”, mentre l’altra tipologia è detta “a crosta di pane”. Le bombe che si modellano durante il volo, assottigliandosi per effetto dell’aria sulla superficie, assumono la forma di enormi mandorle e sono dei veri e propri proiettili giganti.

bombe vulcaniche 2Pericolosità delle bombe vulcaniche

Le bombe vulcaniche sono uno dei pericoli maggiori per i turisti che amano i vulcani. Più letali della lava stessa, queste rocce fuse volanti possono colpire e uccidere anche a diversi chilometri di distanza dal cratere. Ecco il motivo per cui, durante un’eruzione, si deve SEMPRE salire insieme a una guida esperta alla quale si deve dare ascolto.

Una guida saprà dove posizionarsi, in caso di fontane di lava (quelle che espellono le bombe vulcaniche a distanze maggiori). In queste occasioni infatti è importantissimo sapere da che lato soffiano i venti di quota, perché se si sta in favore di vento si è proprio sulla traiettoria della pioggia di bombe. L’ideale, in caso di eruzione con fontane di lava, è rimanere ad ammirare lo spettacolo da valle, evitando di avvicinarsi troppo allo scenario eruttivo.

Bombe vulcaniche sull’Etna

In passato le bombe vulcaniche espulse dalle esplosioni dell’Etna hanno causato anche vittime. Ben 9 turisti sono rimasti uccisi nel settembre del 1979, a causa di una improvvisa esplosione dal cratere Bocca Nuova che proiettò per chilometri pietre gigantesche.

Ammirare le bombe vulcaniche “in tempi di quiete” però è una emozione e una meraviglia che tutti dovrebbero provare.

Ovviamente il numero più elevato di bombe vulcaniche, sull’Etna, si trova alla base dei quattro crateri sommitali che ne sono letteralmente circondati. Molte bombe vulcaniche si trovano anche nei pressi della Montagnola, in alcune aree di Valle del Bove, al Monte Frumento delle Concazze, al Cratere Escrivà. Le bombe più “turistiche” sono quelle che si possono ammirare ai Crateri Silvestri. In particolare sul cratere più piccolo e accessibile di questa formazione a bottoniera si trovano diversi esempi di bombe, alcune di grandi dimensioni e perfettamente integre, altre spezzate o erose dal clima. I turisti amano farsi ritrarre insieme a queste enormi pietre che raccontano in modo esplicito la potenza e la grandezza della natura. (le foto sono di Grazia Musumeci)


Autore: Grazia Musumeci