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Siete pronti per la prossima escursione sull’Etna? Consultatevi con le nostre brave guide, ma siate pronti a ogni imprevisto. Nonostante le previsioni e la competenza di chi vi accompagna, infatti, l’Etna è una grande montagna. E sulle grandi montagne il clima è sempre incerto. Ma è anche un vulcano attivo e fumante … e questo condiziona il clima, non solo locale. I vulcani sono un po’ il “motore” del clima di tutto il mondo. Non di rado hanno deciso loro i cambiamenti climatici che hanno cambiato perfino il corso della storia umana. L’Etna non rientra tra questi giganti devastanti, ma sicuramente è lui – anzi “lei” come dice la gente del posto – a governare il tempo che farà.

Le eruzioni e il clima

Nel 1815, in Indonesia, il vulcano Tambora esplose in una violentissima eruzione. Proiettò nell’aria una quantità impressionante di materiale, al punto che si oscurò il sole per giorni. Ma il pulviscolo creato bloccò la luce solare un po’ ovunque, e per mesi. Al punto che quell’anno, e i successivi due, le stagioni sembrarono impazzite e il mondo visse lunghi periodi di gelo! Qualcosa di simile successe anche con i vulcani Krakatoa, Laki e Pinatubo. Di recente, nel 2010, è stato un vulcano islandese (l’impronunciabile Eyjafjallajökull !) a eruttare cambiando le sorti del clima europeo per mesi. Quindi i vulcani, e le loro eruzioni, hanno un effetto sulle condizioni del tempo meteorologico. E l’Etna … ?

L’Etna decide il clima sullo Jonio

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molte nuvole nascono sull’etna

L’Etna è un vulcano talmente vasto e alto che già da sé rappresenta un pianeta a parte. Nella stessa giornata potreste trovare la neve a nord, un bel sole caldo a sud, aridità a ovest e umidità a est. Ma è la combinazione di alcuni fattori che determina il modo in cui la grande montagna siciliana decide il clima sulla fascia costiera jonica.

Oltre ad emettere vapori, gas e particelle di cenere calda, infatti, l’Etna presenta un fianco – quello orientale – collassato. La famosa Valle del Bove è come se fosse un piccolo deserto situato in cima a un monte di 3350 metri. Dalle pareti della Valle del Bove, tra l’altro, si aprono fumarole che espellono vapori e creano letteralmente nuvole dal nulla.

La Valle del Bove è la prima a scaldarsi, non solo per le lave che spesso la invadono, ma anche perchè riceve il primo sole del mattino. Questo comporta il rapido scioglimento delle nevi, quando ci sono, e la formazione di nuvole che possono anche diventare temporalesche in breve tempo. Non è raro, specie a fine estate, vedere e sentire temporali sul solo fianco est del vulcano, mentre magari a ovest brilla il sole! L’Etna, inoltre, aiuta a fermare le correnti ventose più forti. Di conseguenza è meno facile che si formino trombe d’aria alle sue pendici. Al contrario, sulla sua cima, i vortici sono più frequenti e favoriscono la formazione delle bellissime nuvole a cupola dette “contese dei venti”.

Come affrontare l’Etna e il suo clima?

Per affrontare l’Etna, a meno che non sia estate piena, è sempre bene andare preparati con un abbigliamento che possa prevedere un po’ di tutto. Salendo verso la cima c’è sempre il rischio di trovare aria fredda, o gelida in inverno. Il freddo può scendere anche di sera, pure nei mesi estivi, se rimanete a quote alte.

Siate sempre preparati alla pioggia, perchè può sorprendervi in ogni momento, in particolare sui versanti est e nord. Se andate in escursione in Valle del Bove individuate dei ripari, in caso di temporali improvvisi, per evitare di trovarvi sotto i fulmini. Non importa che sia aprile o maggio, se le previsioni parlano di possibili correnti fredde siate pronti a nevicate o grandinate a sorpresa, in quota. Se andate con la macchina, portate sempre le catene, anche se non vi fosse obbligo.

Se andate in escursione in estate e desiderate un po’ di fresco, evitate i versanti ovest e sud. Preferite invece le zone a est, dove l’umidità fresca si forma più facilmente e dove i boschi sono più fitti e favoriscono un clima meno rovente. In inverno, al contrario, l’ovest è il fianco migliore per le escursioni. (FOTO DI G. MUSUMECI)


Autore: Grazia Musumeci