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Nel marzo del 2024 è “spuntata” sull’Etna una statua gigante. Un volto umano addormentato e spaccato per metà, che si eleva su un piedistallo a forma di cubo, in cima a una sciara. Sembra ammirare dall’alto tutta la costa, con una espressione di pace serafica che invita a rilassarsi e a godersi pienamente l’aria di montagna. È il Teseo Screpolato di Igor Mitoraj, un’opera itinerante che aumenta ogni anno di più la propria fama. Associata alla splendida vista del vulcano e della costa siciliana, diventa indubbia attrazione per i turisti. E vale la pena vederla! La statua resterà esposta fino a ottobre del 2025.

FOTO GIOVINSKY AETNENSIS

Igor Mitoraj e le statue monumentali

Igor Mitoraj nasce nel 1944 in Germania da genitori franco-polacchi e trascorre la sua prima giovinezza proprio in Polonia, a Grojec, dove i genitori divorziano e lui verrà adottato ufficialmente dal secondo compagno della madre, Czesław Mitoraj. Nel 1968, a 24 anni, si trasferisce a Parigi per completare gli studi artistici iniziati al liceo e si divide tra pittura e scultura. Dopo un lungo viaggio in Messico torna a casa innamorato della scultura e vi si dedica totalmente.

Dai suoi successivi viaggi imparerà nuove tecniche preziose, specie per la lavorazione di bronzo e terracotta; si dedicherà anche alla scultura del marmo. Le sue opere si caratterizzano per le dimensioni gigantesche, tanto da venire spesso usate come scenografie per spettacoli all’aperto. Il suo stile è neoclassico, anche se la modernità irrompe nel suo lavoro proprio sotto forma di “danni” (graffi, screpolature, crepe). Tra i suoi lavori più importanti: Corpo e Crocifissione (Volterra), Icaro Caduto (Agrigento), Venere Che Piange (Roma), Eros Bendato e Gambe Spezzate Alate (Cracovia), Testa Dormiente (Londra).

Mitoraj muore nel 2014 all’età di 70 anni. Il suo Teseo Screpolato fu ultimato nel 2011.

Il Teseo e il Vulcano

Teseo Screpolato, opera installata su un supporto di metallo, fa parte di una mostra postuma diffusa, dedicata al grande scultore polacco. “Mitoraj. Lo Sguardo, Humanitas, Physis” coinvolge di fatto tutta la Sicilia Orientale e non soltanto l’Etna, e prevede esposizioni delle sue statue sia a Siracusa città, sia al Parco Archeologico della Neapolis, sia – appunto – sul vulcano. Tutti i lavori saranno all’aperto seguendo un percorso che consente di ammirare, insieme alle statue, anche alcuni dei luoghi più suggestivi dell’isola.

Teseo Screpolato è stato collocato in cima a una sciara lavica in contrada Serra la Nave, territorio di Ragalna (Etna Sud). Le dimensioni sono talmente grandi che il solo piedistallo misura quanto un uomo di media altezza. Il materiale è bronzo, come denota il colore verdastro che la statua assume sotto il sole. Le crepe che sembrano sbriciolare il grande volto hanno come sfondo la cima dell’Etna, per la precisione il Cratere Centrale e il Cratere Sud Est, cosa che rende la statua molto suggestiva quando si verificano eruzioni e fontane di lava. Se invece si guarda nella stessa direzione in cui guarda il Teseo si ammira il golfo di Catania in tutto il suo splendore.

Non lontano dal Teseo Screpolato, a soli 3 minuti di macchina (circa 15 a piedi), un delizioso percorso di boschi conduce alla spianata panoramica di Piano Vetore. Dal Teseo, il Rifugio Sapienza e la funivia dell’Etna distano meno di 10 minuti in macchina.

Consigli per fotografare il Teseo

Inutile dire che è scattata la gara a fare “selfie” insieme alla grande statua di Mitoraj. Il selfie è sempre ottimo per l’occasione, purché siTESEO ETNA 2 abbia la luce sulla faccia e non alle spalle.

Per chi invece vuole ritrarre il Teseo con la fotocamera, il consiglio che vi diamo è quello di provare lunghe esposizioni dopo il tramonto e alla sera, in modo da fermare gli effetti dei residui di luce di sole (o luna) nel modo corretto.
Potete anche fotografare la statua in un giorno terso, di vento, con un bel cielo blu nel quale corrono le nuvole bianche. In mancanza di nuvole, sfruttate le scie di vapore degli aerei che molto spesso disegnano geometrie interessanti proprio su quell’angolo di cielo, creando cornici favolose intorno alla statua.

Ovviamente l’ideale sarebbe fotografare il Teseo con una eruzione spettacolare alle spalle. Ma per far questo, occorre attendere che l’Etna si decida ad accontentarci!

ATTENZIONE! Evitate di fare foto frontali alla statua. Per farle dovreste allontanarvi di qualche passo su un terreno molto franoso con il serio rischio di cadere all’indietro sulle rocce e farvi molto male. Se proprio volete riprendere il Teseo “in faccia”, fate in modo di scattare la foto dalla strada con un buono zoom.

Per raggiungere il Teseo …

Da Zafferana, salendo lungo la SP 92 fino a Rifugio Sapienza e poi percorrendo la stessa Provinciale in direzione Piano Vetore. Una volta lì, basta scendere sempre dritti lungo le curve tra i boschi del Parco Avventura, costeggiando il Rifugio Ariel e il cancello di accesso al Bosco Filiciusa. Il Teseo apparirà sulla destra, proprio a bordo strada. Da Ragalna, salite lungo Via del Bosco, quindi imboccate la Strada Milia continuando a salire fino a trovarvi la statua sulla sinistra, a bordo strada. Da Nicolosi, salite verso l’Etna tramite la SP 92-Strada Milia.

Se arrivate da fuori e volete consigli su dove alloggiare, vi invitiamo a cercare un B&B a Nicolosi o Ragalna, o in alternativa a dormire presso il Rifugio Sapienza. (foto di Grazia Musumeci e Giovinsky Aetnensis)


Autore: Grazia Musumeci