Estate alle Egadi



Tra le nostre escursioni, avrete anche la possibilità di trascorrere un giorno a Trapani e dintorni. La città barocca, le saline, il tempio di Segesta, il parco archeologico di Mothia sono tutte meraviglie che vi spingeranno sicuramente a tornare. E se tornate a Trapani, dovrete dedicare almeno una visita ad una delle isole Egadi. O a tutte, se vi fermerete sette o dieci giorni. Perché l’estate alle isole Egadi è l’occasione migliore per riscoprire paradisi quasi intatti.

Le isole Egadi sono tredici piccole terre emerse al largo della costa fra Trapani e Marsala. Comprendono Favignana, Levanzo e Marettimo, le isole più grandi e popolate, e le piccole Maraone, Formica, Galera, Galeotta, Preveto, Fariglione oltre alle quattro Isole dello Stagnone (isola Grande, isola Scuola, Santa Maria, Mothia), site all’interno della grande laguna di Marsala. Per raggiungere le isole, bisogna prendere gli aliscafi o i traghetti in partenza da Trapani con cadenza costante ogni ora o ogni mezz’ora.

Favignana, regina incontrastata

Favignana deve il suo nome all’antico nome latino del vento di Scirocco, Favonius. E’ la più grande dell’arcipelago, ospita una tonnara oggi in disuso e un carcere di massima sicurezza ancora attivo. La popolazione vive di pesca e di turismo, anche se fino a pochi anni fa l’agricoltura – e la produzione di origano in particolare – era praticata da molti. I monumenti che vedrete qui sono Palazzo Florio, appartenuto ai proprietari delle tonnare, la tonnara stessa – che oggi ospita un museo, le cave di tufo romane, le grotte di Cala Rossa. E naturalmente le spiagge e il mare da sogno!

Levanzo e Marettimo

Levanzo è piccola ma ha i colori più belli che possiate mai immaginare. La roccia calcarea bianca, con cui si costruiscono anche le case, colora pure i fondali marini dando al mare quella tinta celeste limpidissima che contrasta col verde brillante della macchia e con i colori vivaci delle finestre e delle insegne del porticciolo. A Levanzo si trova la Grotta del Genovese, con espressioni artistiche preistoriche rare.

Marettimo è la più lontana delle isole. Terra di pescatori di frontiera, ricca di campi di timo, possiede delle splendide grotte carsiche che si trovano a ridosso del mare. Una festa per chi ama le immersioni  subacquee avventurose.

Isole dello Stagnone

Lo Stagnone è la grande laguna che chiude il mare al largo della costa di Marsala. In questo luogo sorgono anche le famose saline, e le quattro isolette protette dalla forza del mare dove  ancora oggi sono evidenti preziose testimonianze archeologiche del passato.

Isola Grande era quella in cui anticamente abitava la popolazione ed è formata da cinque scogli uniti da una via artificiale; Isola Scuola ospitava ai tempi dei Romani una scuola di retorica, da cui il nome; Santa Maria è uno scoglio piatto, regno della più bella fauna marina; Mothia, o San Pantaleo, è la sede degli scavi archeologici che hanno portato alla luce antiche rovine fenicie e romane.

Le altre isolette

Poco da dire sulle altre terre, quasi tutte disabitate: Maraone è solo uno scoglio, e Galera, Galeotta e Fariglione sono anche esse solo terre rocciose abitate da volatili. Sull’isolotto di Preveto un tempo sorgeva un convento di preti, da cui il nome. Oggi è il luogo in cui vive e viene studiato il gabbiano reale. Su Formica, riserva naturale per buona parte del territorio, sorge una comunità di recupero per tossicodipendenti e una piccola tonnara.

Autore: Grazia Musumeci