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L’Etna, con i suoi oltre 3.300 metri, è sicuramente la cima più alta di Sicilia e di tutto il Mediterraneo. La sua vetta domina terra e mare e dove non si può vedere a occhio nudo si scorge il pennacchio di fumo perenne che si innalza ancora oltre. Quando si guarda l’Etna non si crede che possa esistere altro. Eppure ci sono  cime molto belle, a farle “compagnia” lassù, oltre le nuvole. Oggi vogliamo parlarvi di una montagna altrettanto importante, ma spesso dimenticata: Pizzo Carbonara, sulle Madonie. Pizzo, infatti, è la seconda cima più alta di Sicilia.

Le tre sorelle madonite

Dopo l’Etna, in Sicilia, ci sono le Madonie. Queste montagne che fanno da corona alla provincia di Palermo sono delle Dolomiti in miniatura e, come quelle, hanno il fascino intatto dei grandi rilievi. A dominare la loro bellezza ci sono tre cime, tre “sorelle”: Monte San Salvatore, Pizzo Antenna Grande e Pizzo Carbonara.

pizzocarbonara 1Monte San Salvatore (1912 metri) è la più bassa delle tre “sorelle”, ma incredibilmente bella con i suoi manti di foreste di faggi che -specialmente sul fianco nord- sono quasi impenetrabili. Il paesaggio qui è prettamente alpino e la vista spettacolare sulle vallate dell’interno una vera attrazione turistica. Pizzo Antenna Grande (1977 metri) detto anche Monte della Principessa è la cima intermedia, ma non viene mai nominata in quanto fa parte del corpo centrale e più imponente del Carbonara. Dunque viene considerata una sua estensione.

Il vero spettacolo, la cima più alta della Sicilia dopo l’Etna, però è soltanto lui. Pizzo Carbonara, con i suoi orgogliosi 1979 metri raggiunti con la spinta di secoli di terremoti.

Pizzo Carbonara, il vice re

Potremmo definirlo “il vice re” se l’Etna è il sovrano incontrastato della geografia dell’isola. Pizzo Carbonara non è un vero e proprio monte ma un insieme di alture – comprende anche Pizzo Antenna Grande e Pizzo Palermo – che si eleva a sud della città di Cefalù. Di fatto, sono una barriera che separa la costa palermitana dall’interno della Sicilia.

Ha caratteristiche molto simili ai rilievi alpini del Nord Italia, con vallate, altipiani, piccole conche chiuse e foreste (principalmente di faggi) che ricoprono buona parte della sua base. Le cime, invece, sono grezze, nude, rocciose. Sul monte sembra di essere in un luogo totalmente diverso dalla Sicilia: la temperatura qui scende spesso sotto zero, in inverno, mentre in estate raramente si superano i 20°C.

La scalata alla cima più alta di Pizzo Carbonara, a 1979 metri, è una vera impresa ma il regalo che se ne riceve in cambio è un panorama mozzafiato. Da quassù lo sguardo arriva alle Isole Eolie, a tutto il vicino Parco dei Nebrodi con i suoi laghi.  Si vede naturalmente il cono dell’Etna in lontananza e persino i centralissimi Monti Sicani. Su Pizzo Antenna Grande sorge una importante riserva idrica, il Nevaio della Principessa. Tra le foreste corrono liberi cinghiali, cavalli selvatici e vivono lumache autoctone e una bellissima farfalla, la Parnassius Apollo Siciliae.

I comuni di Pizzo Carbonara

Se avete deciso di trascorrere una vacanza al fresco, tra i boschi di Pizzo Carbonara, ecco quali località pizzocarbonara 3potrete visitare o anche scegliere come residenza turistica durante il vostro soggiorno. Il paese più vicino a Pizzo Carbonara è Castelbuono.

Il borgo, chiaramente medievale, vanta un bellissimo castello trecentesco, Castello Ventimiglia, una chiesa merlata (la Matrice dell’Assunta) e una monumentale fontana del Quattrocento che fanno da corona a un dedalo di stradine chiuse da casette di pietra. Castelbuono ospita anche un interessantissimo Museo Civico, un Museo Naturalistico e il Museo del Risorgimento.

Meritano anche, nei dintorni, Polizzi Generosa con i suoi conventi seicenteschi; le due Petralie – Petralia Soprana e Petralia Sottana – con i loro centri medievali che custodiscono chiese di rara bellezza. Geraci Siculo con decine di piccole chiese trecentesche e un centro storico molto ben curato. Non lontano da Pizzo Carbonara sorgono anche Gangi, uno dei “Borghi più Belli d’Italia” e, sulla costa, la splendida Cefalù.


Autore: Grazia Musumeci