La scossa di terremoto che stamattina verso le 7 ha svegliato letteralmente tutta la provincia di Catania (ma anche alcune zone in provincia di Messina e Siracusa) rientra nella “media” dei sismi tipici dell’Etna. La potenza si assesta sempre al di sotto del 5° Richter (in questo caso 4.5) e le dinamiche sono pressoché le stesse di altre volte: il magma spinge le faglie, queste si allargano o si rompono e causano terremoti. Oltre alla scossa forte delle 7, altri 15 micro sismi sono stati registrati dall’INGV di Catania nell’immediato. Ma anche l’Etna ha manifestato segnali di risveglio improvviso.
Danni a Ragalna
I centri più vicini alla faglia sono Ragalna e Paternò e infatti proprio qui si sono registrati i danni – per fortuna solo alle cose. Oltre 600 richieste di controllo hanno portato alla constatazione che effettivamente danni ce ne sono stati: muretti crollati, vecchie case parzialmente distrutte, alcuni tetti collassati. Hanno subito crolli minimi anche alcune chiese di Ragalna e muri antichi di Paternò e Catania centro. Le scuole sono rimaste chiuse in buona parte del versante sud del vulcano.
Colonne di cenere
Verso mezzogiorno, sotto un cielo coperto di nuvole, le telecamere web puntate sull’Etna hanno registrato le immagini di una alta colonna di cenere che si è sollevata dai crateri sommitali – per la precisione da Bocca Nuova – per ricadere negli immediati dintorni (tra Valle del Leone e Valle del Bove) senza causare disagi alle città e ai paesi pedemontani. Non è stato necessario chiudere l’aeroporto di Catania.
Sviluppi
Nel pomeriggio l’INGV ha dichiarato conlcuso lo sciame sismico che fin dalle prime ore dell’alba, oggi, aveva tenuto tutti in allerta. L’evento sismico ha scaricato in buona parte l’energia della faglia e non dovrebbero verificarsi altri terremoti. Tuttavia rimane possibile il verificarsi di una prossima eruzione, dato che l’Etna si sta lentamente preparando ad un nuovo evento anche con questi movimenti di rigonfiamento interno. Saranno i segnali dei prossimi giorni a far capire come evolverà la situazione.