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L’Etna riprende una attività mai davvero interrotta. Dopo qualche giorno di “meritato riposo” tra un parossismo e l’altro riparte con lo spettacolo. E ogni volta di più, senza regole. Come nel caso, ad esempio, della eruzione che sta interessando l’area del Cratere Sud Est dall’11 giugno 2021. Da quel primo risveglio, i parossismi sono stati diversi, e spesso iniziati senza preavviso … o con preavvisi molto brevi.

Un parossismo “carino”

IMG_8481Per i vulcanologi, che sanno che l’Etna può fare molto di più, quello dell’11 giugno è stato un “parossismo carino”, una cosina ben fatta ma non ancora il grande spettacolo che si attende. Il vulcano ripete lo show anche nei giorni successivi, il 12, ad esempio, il 15 e infine tra il 16 e il 17 giugno con copiose emissioni di cenere e degassamento costante.

Forti boati accompagnano enormi bolle di lava e gas che colorano la notte, mentre sbuffi di cenere volano verso Catania. Il preavviso è talmente breve che anche per i vulcanologi è pericoloso recarsi in cima e dunque seguono l’evoluzione della situazione tramite gli strumenti. L’Etna potrebbe placarsi di colpo per altri tre giorni o continuare così a lungo. Potrebbe produrre una eruzione maggiore, come temono gli esperti anche “laterale”.

Spettacolo turistico

Nel frattempo questi parossismi scombinati e improvvisi sono uno spettacolo fantastico, per gli abitanti dei paesi pedemontani. E anche per i tanti turisti che finalmente stanno affollando di nuovo le coste e le città siciliane. In tanti si informano per salire in quota, ma come è giusto che sia – in una situazione tanto incerta – il consiglio è di mantenersi a distanza di sicurezza. Lungo la costa catanese e nell’entroterra non mancano certo i luoghi da cui fotografare l’eruzione senza mettersi in pericolo. Basta chiedere alle guide esperte del posto. (foto di G.Musumeci)


Autore: Grazia Musumeci