Una escursione a Vendicari



Le stagioni calde sono il momento ideale per andare a scoprire Vendicari. Sebbene la Sicilia offra condizioni ottimali per le escursioni nella natura fino anche a novembre inoltrato, vi consigliamo di prenotare il vostro tour in questo splendido luogo tra maggio e settembre. La bellezza di questa riserva naturale risiede non solo nei suoi colori, ma anche nella fauna che è davvero particolare.

La Riserva Orientata Oasi Faunistica di Vendicari (Siracusa) fu istituita nel 1984 ma soltanto cinque anni dopo divenne fruibile al pubblico. L’idea vincente, avanzata allora dalla Regione Sicilia, fu quella di proteggere dalle espansioni urbanistiche le zone selvagge e bellissime site tra Noto e la costa di Marzamemi. Non solo per preservare la flora tipica, ma anche per ammirare senza timore di farli fuggire alcuni esemplari di volatili affascinanti. Ma Vendicari nasconde molte altre sorprese. Scopriamole insieme.

Flora e fauna

Tra i boschetti e i pantani che caratterizzano Vendicari, fioriscono ginepro, tamerice, salicornia e altre piante di palude che ben si adattano al suolo salino. Nella parte rocciosa della riserva troverete invece vegetazione spinosa, palme nane, mandragore. Moltissime le orchidee, quelle piccole e selvatiche, che solo occhi esperti riconoscono e che non si devono mai strappare – dato che per ricrescere impiegano anche tre anni! A Vendicari trovate anche il mirto, l’oleandro, la ruppia marittima, canne e papiri.

Gli animali che animano questo parco protetto sono rospi, ranocchie, tartarughe siciliane, serpenti come il Colubro Leopardino che tanti confondono (a torto) con la pericolosa vipera. Vedrete volpi, istrici, conigli selvatici ma soprattutto miriadi di uccelli. Tra questi, non fatevi sfuggire i bellissimi fenicotteri rosa che arrivano qui ogni anno direttamente dall’Africa, ma nemmeno i cormorani, i cavalieri d’italia e le cicogne.

Siti archeologici

vendicari escursione (2)Se gli animali non suscitano il vostro interesse, potete benissimo distrarvi andando a esplorare i siti archeologici scoperti dentro la riserva. Sono evidenti le vasche risalenti al periodo greco in cui veniva lavorato il pesce fresco, ed è visitabile il complesso bizantino Cittadella dei Maccari. Qui, insieme alla chiesa della Cuba di Trigona potrete esplorare le antiche catacombe. Mentre sono di epoca certamente più recente la Torre Sveva oppure la grande Tonnara, che insieme alle Saline di Vendicari risale più o meno al XVIII secolo.

Set cinematografico

La bellezza di queste terre hanno affascinato non pochi artisti e qualche volta il cinema è arrivato fin qui per cercare set interessanti. Il più famoso è certamente quello della serie televisiva “Il Commissario Montalbano” di cui alcune scene sono state girate alla Tonnara e alla Torre Sveva.

Informazioni utili

Per arrivare alla Riserva Orientata di Vendicari dovrete percorrere l’autostrada A18 Messina-Catania fino alla tangenziale della città etnea per poi riprendere la stessa autostrada in direzione Siracusa. Uscite a Cassibile per proseguire sulla Provinciale 19 verso Torre Vendicari. Stessa uscita se venite da Palermo lungo la A19. L’aeroporto più vicino è Comiso, ma i collegamenti sono buoni anche da Fontanarossa di Catania.

Le attività da fare nella riserva, con l’accompagnamento di una guida esperta, sono trekking, snorkeling e soprattutto birdwatching, ovvero l’osservazione dei volatili nel loro ambiente. Per questo occorre molta pazienza e molto silenzio, ma in cambio ne avrete esperienze indimenticabili. Per chi ama il mare, le spiagge della riserva (Marianelli, Vendicari, Calamosche…) sono uno spettacolo e Marzamemi non è lontana. Non è lontana nemmeno Noto, con il suo esplosivo barocco dorato!

Per accedere alla Riserva si entra da contrada Eloro, da Calamosche, dalla Torre Sveva e dalla Cittadella dei Maccari. NON SI PAGA BIGLIETTO, ma i parcheggi custoditi – soltanto in estate dalle 8 alle 19:30 – sono a pagamento.

Autore: Grazia Musumeci