Un’idea per una gita invernale avventurosa, sull’Etna? Fatevi guidare alla Grotta Polare. Scoperta solo pochi anni fa da due fratelli esploratori, Dario e Paolo Teri, questo è il “secondo ghiacciaio perenne più a sud d’Europa”. Infatti, fino al 2020 si pensava che solo la Grotta del Gelo detenesse questo record. La scoperta della Grotta Polare ha invece aperto la pista ad altri ritrovamenti sensazionali… e si è visto che le cavità contenenti ghiaccio, qui sul vulcano Etna, sono numerose!
Grotta Polare: per pochi eletti
Situata sul versante nord-occidentale, in una zona impervia che richiede molta fatica per essere raggiunta, la Grotta Polare non è una meta per tutti.
Solo pochi “eletti” molto ben allenati ed equipaggiati possono affrontarla e paradossalmente questa mancanza di turismo di massa ne ha preservato la bellezza. Rendendola così un paradiso turistico, ancor di più. La Grotta Polare ci insegna a fare turismo come si deve, cioè con moderazione e con ponderazione. Non ci si “avventura” quassù … o si va con una brava guida professionista o si rischia seriamente la vita. La Grotta Polare deve il nome al fatto che pare sia ancor più profonda e gelida della Grotta del Gelo. Da qui partono infatti numerose falde acquifere verso valle, cosa che consente ai paesi etnei di non avere quasi mai problemi idrici.
Come descritto dai fratelli Teri, dentro la Grotta Polare si trova “una quantità di ghiaccio davvero rilevante, che in alcuni punti supera i 3 metri di spessore!”
Come raggiungere la grotta
Per raggiungere la Grotta Polare occorre camminare tanto e in condizioni proibitive: distese di roccia lavica, spesso coperte di neve ed esposte al freddo del versante nord. Si arriva con l’auto fino a un certo punto, salendo da Linguaglossa, poi il percorso è tutto “forza di gambe”.
Prima di intraprendere questo viaggio, sicuramente duro, bisogna essere allenati come dei professionisti. Molta palestra, molte escursioni e anche nozioni di arrampicata su roccia. Bisogna fornirsi di attrezzatura adatta, ovvero speleologica: picconi, cavi, caschi, ecc. Bisogna portare con sé tutto l’occorrente per affrontare il freddo, come coperte termiche, thermos, guanti spessi, scarponi da neve.
Bisogna seguire alla lettera le indicazioni delle guide. Fare di testa propria in certi ambienti, a certe latitudini e soprattutto con le temperature invernali non è mai una buona idea. E se la guida dice che bisogna fermarsi, o tornare indietro, niente proteste! Fatelo, e basta.
Perché in inverno
Il ghiaccio perenne dentro la Grotta Polare consente di vivere le stesse emozioni anche durante una escursione primaverile o estiva. Ma in inverno la magia è doppia. Il paesaggio innevato regala a questa cavità un’aura ancora più “polare”. E se siete tra i pochi eletti, resistenti e organizzati quanto basta per tentare l’avventura in questa stagione… non rinunciate!