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Cosa sono le dagale ve lo abbiamo raccontato su queste pagine qualche tempo fa, e se ricordate bene c’era qualcosa di magico in quel racconto. Come qualcosa di magico c’è sempre in ognuna di queste oasi seminate tra le distese di lava. Per il mese di ottobre, il nostro suggerimento per la località d’autunno ideale è proprio tra le dagale. In particolare, a Piano Provenzana, Etna Nord.

Piano Provenzana e la lotta contro la lava

Piano Provenzana è una grande pianura che si apre sul fianco nord dell’ Etna. Un bellissimo balcone affacciato sulla vista del mare di Giardini Naxos, su Taormina e su parte della Valle dell’Alcantara. Non a caso è qui che sorgono le più belle piste da sci e da snowboard della Sicilia orientale. Piano Provenzana è da sempre sede di rifugi, di ristoranti, di negozi e di una scuola di sci completa di impianti di risalita. Eppure, anche se in apparenza molto lontano dai crateri sommitali, Piano Provenzana ha dovuto combattere sempre contro la lava.

L’eruzione più drammatica fu quella del 2002 quando una intera “bottoniera” di bocche effusive si aprì sopra il pianoro. La lava travolse strutture, boschi e sentieri, cancellando quasi tutto. “Quasi” perché a volte anche i feroci fiumi di fuoco dell’Etna hanno pietà della bellissima natura e la risparmiano, la circondano ma non la bruciano. E alla fine dell’eruzione, quando la lava diventa una enorme distesa di roccia nera, restano lì quelle oasi di verde intatto. Le dagale.

dagale autunno2
autunno in dagala

Le dagale di Piano Provenzana in autunno

Ci sono due punti in particolare, a Piano Provenzana, dove gli appassionati di natura autunnale vanno ogni anno. La dagala di Riconco Favazzo e la dagala della Seggiovia.

La prima si incontra proprio di fronte ai parcheggi, seguendo la stradina che si distacca dalla via principale per raggiungere il Rifugio Monte Conca. Salendo, sulla sinistra si apre la fossa del vecchio cratere Riconco Favazzo, oggi usato come ovile dai pastori di passaggio, mentre sulla destra un delizioso boschetto di faggi, pini e betulle si è salvato dalla furia della lava e oggi è un’oasi, appunto una “dagala” . In autunno, qui tutte le foglie si colorano di arancione e di rosso, creando contrasti meravigliosi. Spiccano qua e là gli “alberi fantasma”, cioè tronchi ancora in piedi uccisi dal calore della lava che li ha sbiancati ma non bruciati.

Se ci si sposta vicino all’impianto di risalita della seggiovia, passando oltre, si sale verso altri splendidi boschi. Anche questi circondati dai bracci di lava, oggi formano un’oasi molto più grande e ricca di angoli d’ombra che in autunno si tingono di rosso e di oro.

Quando visitare le dagale di Piano Provenzana

Per un pic nic e una giornata di relax, le dagale di Piano Provenzana sono sempre l’ideale. In estate offrono ombra e profumi di erba fresca. In autunno, tutti i colori della stagione riempiono gli occhi. Il consiglio è di visitare questi luoghi in autunno, tra ottobre e novembre. Anche se c’è nebbia e se piove, non fatevi mancare l’esperienza. Immaginate le chiome rosse degli alberi che emergono dal velo lattiginoso delle nebbie autunnali … uno spettacolo che rende questi luoghi perfetti anche se fa freddo. In primavera, a volte, si possono fare escursioni a dorso di asinello, grazie alle guide equestri che stazionano nei pressi del cratere Favazzo in quella stagione.

Come arrivare

Per arrivare a Piano Provenzana potete salire sia da Milo, Etna Est, che da Linguaglossa , Etna Nord. Da Milo seguirete la Strada Regionale Mareneve fino al bivio del Rifugio Citelli da dove voi proseguirete verso destra. Da Linguaglossa seguirete Via Roma, Statale 120 e poi vi immetterete sulla Mareneve fino a destinazione. Da Catania, si arriva a Piano Provenzana con un viaggio di un’ora e venti minuti che copre circa 55 km. (LE FOTO SONO DI GRAZIA MUSUMECI)


Autore: Grazia Musumeci