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L’Etna e le eruzioni laterali



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Chi abita ai piedi dell’Etna da più di trent’anni sicuramente ne ha vista almeno una. E quando l’ha vista ha avuto veramente paura. Parliamo delle eruzioni laterali, quelle che d’improvviso rompono il suolo su uno dei fianchi del vulcano e cominciano a emettere lava a bassa quota. A volte possono avvenire anche a quote relativamente alte, ma essendo in ogni caso a ridosso di territori abitati il rischio che travolgano qualche centro urbano esiste.

E’ da incoscienti costruire sui fianchi dell’Etna?

L’area intorno all’Etna è densamente popolata, dunque su ciascuno dei suoi fianchi sorgono paesi e cittadine che possono essere a rischio. E’ da incoscienti costruire in queste zone? Diciamo subito che da quando esiste il Parco dell’Etna è vietato costruire oltre determinati confini, ma i centri urbani più antichi sono lì da secoli. E no, non sono stati incoscienti o folli. Hanno costruito sui fianchi del vulcano perché qui la terra è fertile e sana, si trova facilmente acqua di sorgente e materiale da costruzione. Le eruzioni laterali sono un rischio con cui si convive, ma non si possono prevedere per cui è impossibile sapere dove e quando è giusto costruire.

Perché avviene una eruzione laterale?

L’eruzione laterale è una anomalia che può avvenire anche in un vulcano ricco di crateri già attivi come l’Etna. Per qualche ragione che non si può prevedere, il magma a volte non riesce a salire lungo i condotti principali che portano ai crateri sommitali e quindi preme sulla roccia intorno spaccandola, o trovando cunicoli in cui insinuarsi. Se ci riesce può venire in superficie ovunque. La geografia dell’Etna, così piena di coni spenti disseminati qua e là, lo dimostra benissimo.

Eruzioni laterali. Possono ancora verificarsi?

etna eruz lateraliLe più famose eruzioni laterali dell’Etna, tra le migliaia della sua storia, sono: quella del 49 avanti Cristo sul fianco occidentale, quella del 252 dopo Cristo sul versante meridionale (che pare sia stata fermata dal miracolo di Sant’Agata!), quella del 1329 sul fianco est, quella del 1669 a Nicolosi, quella del 1928 che distrusse parte del paese di Mascali, quella del 1981 che minacciò Randazzo. Nel 1991 una eruzione a bassa quota per poco non entrò nell’abitato di Zafferana Etnea.

Anche l’eruzione del 26 dicembre 2018 è considerata “laterale” perché -sebbene avvenuta a quote alte- la lava è uscita spaccando la roccia sulla parete ovest della Valle del Bove. Possono verificarsene altre? Sì, ci ha detto il vulcanologo catanese Marco Neri. Gli ultimi studi hanno rivelato che l’Etna produce eruzioni laterali con cadenze ben precise: ogni 10 o 20 anni circa. Adesso pare stia proprio iniziando uno di questi periodi. La differenza col passato? Oggi grazie allo INGV conosciamo i segnali di preallarme e sappiamo difenderci un po’ meglio.


Author

Grazia Musumeci

Nata a Catania, ho conseguito la laurea magistrale in Lingue Straniere e dal 1999 lavoro come traduttrice, web writer e web data/content editor nei settori dell'editoria e del turismo. Oltre all'italiano, parlo fluentemente inglese (livello avanzato) e ho una buona conoscenza del francese e dello spagnolo. Discreta conoscenza del tedesco. Nel tempo libero mi dedico alla scrittura e alla fotografia e ad imparare l'arabo! ---- Born in Catania, I earned a master's degree in Foreign Languages ​​and have been working as a translator, web writer, and web data/content editor in the publishing and tourism sectors since 1999. In addition to Italian, I speak fluent English (advanced level) and have a good knowledge of French and Spanish. I also have a good knowledge of German. In my spare time, I enjoy writing and taking photos and also trying to learn Arabic!



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