La tradizione dei “Morti”: streghe e fantasmi sull’Etna

Categorie: Blog

Autore: Escursioni Etna Pubblicato il: 2018/10/03 Aggiornato il: 2018/10/09


In Sicilia non festeggiamo Halloween, o meglio lo festeggiamo ma senza troppa convinzione. Questa nuovissima moda anglosassone, infatti, non riesce ancora a sostituire la nostra millenaria tradizione dei “Morti”, legata a miti e leggende e … sì, anche a streghe e fantasmi tipicamente locali.

A chiazza e’morti, la Halloween siciliana

Fino a una ventina di anni fa non era raro sentire, verso la fine di ottobre, gli adulti e gli anziani domandare ai bambini “A canusci a Chiazza e’Morti?” e se i bambini rispondevano di no gli si spiegava “U patri accatta, a matri ammuccia, u figghiu ammucca” (il padre compra, la mamma nasconde e il bambino ci casca). I piccoli avrebbero capito solo molti anni dopo il senso di quelle parole misteriose che li preparavano alla Festa di Tutti i Santi e alla Festa dei Morti del 1 e 2 novembre. Parole che rompevano un incantesimo, quello che si nascondeva dietro i doni e i dolci che comparivano misteriosamente la mattina del 2 novembre e che “erano portati dai parenti morti” per ringraziare i bambini delle loro preghiere. Un modo di insegnare il rispetto per chi non c’era più unendolo alla delizia e al mistero della sorpresa.

La Marabecca e altri fantasmi etnei

Al di là delle gentili anime dei parenti morti che lasciano i doni ai bambini, anche la Sicilia e l’Etna in particolare custodiscono leggende di streghe e fantasmi, molto simili a quelle celebrate nella festa di Halloween. La più famosa è la Marabecca, la strega dei pozzi, che vive nelle cisterne pronta a rubare i bambini per mangiarli. La leggenda nasce certamente per evitare che i piccoli si avvicinino ai pozzi pericolosi ma ancora oggi fa paura a grandi e bambini quando i nonni la tirano in ballo nelle sere di luna piena! Un’altra leggenda è legata al fantasma del Cavallo senza Testa che pare infestasse le vie del centro storico di Catania di notte. Nel 18° secolo molti credevano di sentirlo cavalcare nella notte, soprattutto in via Crociferi, e si racconta che un paio di persone per lo spavento morirono. Tra i pastori di Bronte vive ancora oggi la leggenda del fantasma della Regina Elisabetta: la regina che governò l’Inghilterra per più di 40 anni nel 16° secolo, secondo la leggenda, appena morta fu rapita dal demonio che doveva portarla con sé all’inferno. Ma mentre sorvolava l’Etna, alla regina cadde una pantofola tempestata di pietre preziose e pare che ancora oggi il fantasma di Elisabetta si aggiri per i pascoli dell’Etna cercando la preziosa scarpetta!  (photo by G.Musumeci)

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