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Maggio è uno dei periodi migliori per vivere l’Etna. Se non siete mai stati sul nostro vulcano in questo mese, fatelo proprio adesso, in queste prime settimane. Oltre ad ammirare i boschi pieni di fiori, le sciare ricche di profumi e la neve ancora accumulata in cima, potrete assistere ad alcune delle sagre più belle. In maggio molte tradizioni religiose animano i paesi del vulcano e sicuramente la più coinvolgente è quella dei Santi Alfio, Cirino e Filadelfo.

I Tre Santi Fratelli

Alfio, Cirino e Filadelfo sono tre fratelli vissuti in Puglia nel III secolo dopo Cristo e nel nome di Cristo martirizzati il 10 maggio 253. Essendosi convertiti al cristianesimo nonostante le persecuzioni imperiali, i tre giovani scamparono la condanna grazie al proprio nobile casato e furono, invece, inviati “in esilio” in Sicilia. Giunti sull’isola, i prefetti romani tentarono ancora una volta di convincerli ad abbandonare la loro fede, ma vista la determinazione dei fratelli, furono infine condannati a morte.
Da Taormina, vennero trasportati in catene fino a Lentini (Siracusa) – dove li attendeva una fine terribile, e lungo il cammino si fermarono in diversi paesini dell’Etna. Paesini che ancora oggi ricordano quel passaggio santo tra la fine di aprile e la metà di maggio. Le celebrazioni sono sentite, intense, commoventi. Anche un turista ateo apprezzerà la bellezza di questi rituali.

La festa di Sant’Alfio

Il primo paese a celebrare i Tre Santi è Sant’Alfio, un meraviglioso balcone panoramico affacciato sul fianco est dell’Etna. Situato lungo la strada che collega Linguaglossa a Zafferana Etnea, è un tutt’uno con il vulcano al punto da sfoggiare una chiesa madre con la facciata interamente di lava grezza, intarsiata da terracotta rossa.

La festa di Sant’Alfio inizia l’ultima domenica di aprile, con il falò detto “la Dera”. Prosegue quindi per due settimane e si conclude la seconda domenica di maggio. La prima domenica di maggio è il momento centrale della festa che si celebra a partire dalle 10.00 con la messa solenne seguita nel pomeriggio dalla “uscita della Vara” (cioè del carro processionale con le statue dei santi), alla quale viene tributata anche una commovente “Cantata”.

S ALFIO (2)La festa di Trecastagni

La cittadina di Trecastagni deve ai tre santi anche il proprio nome (Tre Casti Agnelli) e ai santi fratelli ha dedicato un bellissimo santuario situato in una grande piazza con vista panoramica sull’Etna.

Qui la festa dei tre santi inizia il 1° maggio e si conclude il 17. Durante queste due settimane, chiunque, da qualsiasi angolo della provincia, può muoversi in processione verso il santuario, ma lo spettacolo più suggestivo avviene nella notte tra il 9 e il 10 maggio (giorno della festa). Durante le ore notturne, infatti, diverse processioni muovono tutte insieme dai paesi limitrofi ma anche da luoghi lontani (Catania, Bronte, Ragalna, Paternò…) dirette verso Trecastagni. Tutti, uomini, donne, bambini, camminano anche per 30 km sfidando il freddo e il traffico stradale! Il vulcano, in quella notte, si riempie di lingue di fuoco create da candele e ceri che – come lava – scendono verso valle e si raccolgono insieme davanti alla chiesa dei tre santi.

Alla parte religiosa della festa, con la messa e la processione, si aggiunge anche la parte folkloristica con la sfilata dei coloratissimi carretti siciliani che ha luogo proprio il 10 maggio.

 

Festa di Lentini

Lentini, luogo del martirio dei santi, è lontano dall’Etna …siamo in provincia di Siracusa… ma offre panorami stupendi sul vulcano. Qui la festa inizia il 1° maggio e termina il 10. Il cerimoniale prevede la Novena in Chiesa Madre e anche presso la Chiesa dei Tre Santi (o della Fontana) eretta nel luogo in cui i tre fratelli subirono il martirio.

Il 9 maggio ha luogo la prima processione che si completa, la mattina seguente, con la messa solenne e con il “secondo giro” processionale che toccherà l’antico quartiere San Paolo, la Piazza Umberto, la Chiesa della Santissima Trinità e San Marziano. I santi rientrano alla Chiesa Madre all’alba del giorno dopo e la festa termina con suoni di campane, spari di fuochi d’artificio e il grido dei devoti «Se Dio vuole, Sant’Alfio, ci vediamo l’anno prossimo!».

Se vi troverete a Lentini, oltre alla festa e ai panorami dell’Etna, potrete visitare il bellissimo lago artificiale del Biviere dove – proprio in questo mese – decine di specie di uccelli migratori si riposano tra gli alberi e i canneti sulle rive.  (FOTO DI GRAZIA MUSUMECI)


Author: Grazia Musumeci


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