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La Faglia Pernicana: un “nemico” tra i boschi



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Cosa c’è di più bello e rilassante dei bellissimi boschi di pini dell’Etna? Panorami di verde intenso, profumi di terra e di pigna, sentieri ombrosi … e un nemico nascosto, in agguato, nel cuore di questo paradiso. La Faglia Pernicana. Tra le tantissime faglie che percorrono il corpo massiccio dell’Etna, questa è forse la più subdola, la più “cattiva” – per quanto si possa definire tale un elemento naturale che fa, semplicemente, il suo mestiere! Dobbiamo aver paura della Faglia Pernicana? Non per forza. Ecco la sua storia.

Storie di terremoti “a tradimento”

La storia della Faglia Pernicana è fortemente legata alla storia sismica dell’Etna. Nel corso dei secoli, numerosi terremoti hanno interessato il versante orientale e settentrionale del vulcano. I terremoti generati da questa faglia sono quasi sempre molto superficiali e quindi possono causare danni ai (pochi) edifici situati sul suo percorso.

Uno degli eventi più significativi associati alla faglia si verificò nel 2002-2003, durante una delle più importanti crisi eruttive recenti dell’Etna. In quel periodo, oltre all’attività vulcanica, si verificò una forte attività sismica lungo diverse strutture tettoniche del vulcano. In particolare, il 29 ottobre 2002 si verificò un terremoto di magnitudo intorno a 4,4 nell’area della Faglia Pernicana. Il sisma provocò danni ad alcuni edifici e contribuì a mettere in evidenza l’importanza della faglia come struttura sismicamente attiva. La crisi continuò nelle settimane successive, con numerose scosse di varia intensità. L’evento rappresentò un esempio molto significativo dell’interazione tra attività vulcanica e attività tettonica.

Tra il 2018 e il 2021, nuove tecnologie sono state sperimentate lungo la faglia e oggi permettono di seguire in modo più preciso i movimenti e gli spostamenti della faglia, come si legge sul blog IL VULCANICO .

Pernicana: una faglia “da seguire”

La Faglia Pernicana è una delle principali strutture tettoniche presenti sul versante nord-orientale dell’Etna. Si tratta di una faglia particolarmente importante per lo studio della sismicità e dell’evoluzione del vulcano, perché attraversa un’area densamente interessata da fratture e movimenti del terreno.

La faglia si sviluppa per diversi chilometri nella parte settentrionale e nord-orientale dell’area etnea, interessando soprattutto il territorio compreso tra le quote più elevate dell’Etna e i centri abitati situati sui suoi versanti. Il nome deriva probabilmente dalla località di Pernicana, nei pressi di Linguaglossa. La struttura non è una singola frattura perfettamente continua, ma è costituita da diversi segmenti che formano un sistema di faglie.

Dal punto di vista geologico, la Faglia Pernicana presenta principalmente un movimento trascorrente, cioè caratterizzato dallo scorrimento orizzontale di grandi blocchi di roccia, anche se in alcuni tratti possono essere presenti elementi posti in verticalità. La sua attività è strettamente collegata alla complessa deformazione dell’edificio vulcanico dell’Etna. Il vulcano, infatti, non è una struttura immobile: la pressione del magma, la gravità e le forze tettoniche provocano continuamente deformazioni della crosta.

Oggi, i vulcanologi utilizzano strumenti GPS, stazioni geodetiche e altri sistemi di monitoraggio per misurare gli spostamenti della crosta. Questi strumenti permettono di capire se i diversi segmenti della faglia stanno accumulando deformazione e di studiare i rapporti tra i movimenti della faglia e quelli dell’edificio vulcanico.

Le scarpate della Pernicana

Un’altra caratteristica del percorso della Pernicana è l’importante presenza di scarpate e fratture superficiali, che testimoniano i movimenti avvenuti nel corso del tempo. In alcune zone il terreno mostra evidenti segni di deformazione, come dislocazioni, fratture e piccoli gradini morfologici. Questi elementi costituiscono una sorta di archivio naturale dell’attività tettonica della zona. Lo studio della Faglia Pernicana è fondamentale anche per la protezione civile. L’Etna è infatti una delle aree vulcaniche e sismiche più attive d’Europa e numerosi comuni sorgono sulle sue pendici. Conoscere il comportamento delle faglie permette di valutare meglio i pericoli associati ai terremoti e di elaborare sistemi di monitoraggio e strategie di prevenzione.

Solo un nemico da combattere?

È importante sottolineare che lo studio delle faglie non consente di prevedere con precisione quando avverrà un terremoto. Tuttavia, il monitoraggio continuo permette di individuare variazioni nella deformazione del terreno e nell’attività sismica, fornendo informazioni preziose per comprendere l’evoluzione geologica dell’area.

Quindi la Faglia Pernicana rappresenta uno degli elementi più interessanti della complessa struttura geologica dell’Etna. Grazie al suo monitoraggio geologico e sismico, oggi è possibile seguire l’evoluzione e comprendere meglio i processi che modellano continuamente il territorio dell’Etna.

La Faglia Pernicana non è solo un nemico da combattere ma riserva anche sorprese di grande bellezza. Infatti, a pochi metri dai resort di Rifugio Ragabo e Rifugio Brunek, nel territorio di Linguaglossa, si apre la località di Piano Pernicana. I sentieri si inoltrano nel bosco lungo un terreno pianeggiante, ombreggiato da pini, querce e castagni tra i quali sorgono tavoli e sedili di un’ampia “area picnic”. In Piano Pernicana sorge anche una deliziosa cappella dedicata alla Madonna e scavata nella roccia, come una antica grotta: la cappella è dotata di altare e sedili esterni per poter celebrare cerimonie e messe all’aperto … un misto di devozione cristiana e paganissimi rituali animisti dedicati a Madre Natura.  (FOTO G. MUSUMECI)


Author

Grazia Musumeci

Nata a Catania, ho conseguito la laurea magistrale in Lingue Straniere e dal 1999 lavoro come traduttrice, web writer e web data/content editor nei settori dell'editoria e del turismo. Oltre all'italiano, parlo fluentemente inglese (livello avanzato) e ho una buona conoscenza del francese e dello spagnolo. Discreta conoscenza del tedesco. Nel tempo libero mi dedico alla scrittura e alla fotografia e ad imparare l'arabo! ---- Born in Catania, I earned a master's degree in Foreign Languages ​​and have been working as a translator, web writer, and web data/content editor in the publishing and tourism sectors since 1999. In addition to Italian, I speak fluent English (advanced level) and have a good knowledge of French and Spanish. I also have a good knowledge of German. In my spare time, I enjoy writing and taking photos and also trying to learn Arabic!



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