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Le fiaccolate in montagna sono uno spettacolo ormai consueto, anche se è più facile vederle in inverno, quando la neve fa da contrasto ai bagliori del fuoco. Sono stati gli alpini a insegnare al mondo questa tradizione, riempiendo di luci certe notti fredde sulle cime più alte d’Europa. E la tradizione è stata ripresa da sciatori, scalatori, guide di montagna. Anche sull’Etna, che di fatto è una considerevole montagna, la tradizione delle fiaccolate è diventata un appuntamento suggestivo imperdibile. Qui da noi si celebra in estate, nella settimana del 10 agosto.

Le stelle cadenti diventano fiaccole

La leggenda religiosa che in Italia è divenuta anche culto laico vuole che le meteore che si vedono cadere – in particolare nella settimana tra il 10 e il 18 agosto – siano in realtà le “lacrime di San Lorenzo”. Per questo l’appuntamento di molti è proprio per la notte di San Lorenzo, tra il 10 e l’11 agosto, quando ci si ritrova ad ammirare le stelle cadenti da ogni angolo del Paese.

Le guide dell’Etna hanno scelto questa data, o comunque i giorni vicini ad essa, per la loro fiaccolata. E questo perchè le fiaccole diventano un omaggio ai compagni caduti in servizio, oppure scomparsi per anzianità. Maestri che hanno illuminato la via ad altre guide e che oggi non ci sono più. Le fiaccole vengono accese in loro onore, per portarli ancora una volta su quei sentieri che hanno tanto amato … mentre le stelle piovono sullo scenario.

fiaccolata etna 2
foto tratta da
ilgiornaledellaprotezionecivile it

Il percorso della fiaccolata

La fiaccolata delle guide dell’Etna solitamente parte dalla base in quota della funivia, quindi dalla Montagnola. Si scende a piedi lungo canaloni e sentieri per raggiungere, infine, il piazzale di Rifugio Sapienza, sul fianco sud del vulcano. In altre occasioni la fiaccolata parte dal Sapienza stesso per farvi ritorno alcune ore dopo. Oppure viene organizzata lungo sentieri diversi ma sempre su questo versante  – molto turistico – della montagna.

Le fiaccolate delle guide dell’Etna vengono organizzate o al tramonto o immediatamente dopo di esso. In alcuni casi l’attesa si protrae fino a tarda ora (le 22, o le 22:30) per consentire agli spettatori di ammirare meglio, con il buio, le luci discendenti.

La fiaccolata e la lava

La differenza tra una fiaccolata alpina e una fiaccolata sull’Etna sta nella doppia suggestione di quest’ultima. Se si organizza una discesa con le fiaccole sul fianco di un vulcano, l’insieme delle luci sembrerà esattamente una colata di lava che scende a velocità sostenuta.

Non è raro, infatti, che la sorpresa e la curiosità dei turisti meno informati diventi paura e che si scatenino le telefonate per sapere se sia in atto una eruzione o meno. E se vi sia pericolo. In alcune occasioni è capitato che l’Etna stesso abbia fatto “concorrenza” alle fiaccolate delle guide, esibendosi in meravigliose fontane di fuoco.

Una volta capito di cosa si tratta però resta solo lo spettacolo, la bellezza e la suggestione di un evento che ricorda a tutti l’importanza del lavoro di questi uomini e donne. I quali, soprattutto su un vulcano attivo, sono spesso la speranza di chi vuole ammirare una montagna unica in piena sicurezza! (la foto sopra il titolo è di photo ALESSANDRO SAFFO copyright-2013 )


Autore: Grazia Musumeci