Cerchi un transfer affidabile da/per Aeroporto?

TRANSFEERO® - Transferimenti affidabili in tutto il mondo

Avevamo già incontrato rifugio Timparossa, durante i nostri viaggi del blog in giro per il territorio dell’Etna. Non si può fare a meno di parlare di questa località più di una volta, perché è bellissima e specie in alcune stagioni offre uno spettacolo unico della natura. Timparossa è una faggeta che avvolge in un abbraccio un piccolo rifugio a forma di baita, costruito in legno e pietra lavica. Il rifugio, dentro, è provvisto di quasi tutte cose (mancano i letti) e accoglie diversi esploratori ogni anno. Vediamo in dettaglio come si arriva a Timparossa e quando è ideale andarci.

Come arrivare a Timparossa

Da Etna Nord, e precisamente da Piano Provenzana, la strada per raggiungere il bosco di Timparossa e il suo rifugio è lunga circa 7 km – per essere esatti, 6.62 km andata e ritorno. Ciò significa che con una buona marcia si copre il percorso in circa due ore, e altrettante al ritorno. Due salite e due discese caratterizzano la marcia, rendendo nell’insieme il percorso di media difficoltà, con un punteggio di 5 su 10.

Si parte quindi da Piano Provenzana e si segue il tracciato della antica carraia che sale ai crateri centrali, ma senza raggiungerli. Ad un certo punto seguite le indicazioni per Monte Nero e una volta raggiunto, aggiratelo seguendo il sentiero sulla sinistra finché non arriverete a Timparossa.

Se invece volete partire dalla pista del Brunek-Grotta dei Lamponi attrezzatevi in modo professionale. Siamo sempre a Etna Nord ma il cammino da qui è molto più lungo, con oltre 18 km di marcia e dunque cinque ore e mezza all’andata e altrettante al ritorno. Qui si segue tutto il percorso dalla pineta del Brunek fino alle sciare, proseguendo fino al bivio per Grotta dei Lamponi. A quel punto si gira a sinistra e si va avanti fino a Timparossa. La pendenza è più equilibrata, qui, ma è costante, senza discese il che rende il percorso comunque difficile e consigliato a gente molto allenata.

Quando andare a Timparossa

timparossa x 1
foto di emilio messina

Considerate le tante ore di cammino, il consiglio è quello di andare a Timparossa nelle stagioni meno calde, primavera o autunno. In realtà l’autunno è la stagione ideale, perchè la faggeta si riempie di foglie rosse e il panorama è mozzafiato. In particolare, gli alberi rossi tutto intorno al rifugio filtrano con quel colore anche la luce solare regalando all’insieme della vista un’atmosfera da tramonto eterno.

In estate il clima è quasi sempre sereno e dunque si può affrontare il percorso senza paura di eventuali temporali o abbassamenti di temperature. Il caldo e la fatica, comunque, si faranno sentire ed è dunque necessario andare ben attrezzati: cappello, occhiali da sole, scorte di acqua non devono mancare mai. Lo stesso dicasi per scarpe da trekking che siano anche comode. Molto consigliati i bastoncini da marcia.

Cosa vedere, oltre il bosco

Una volta raggiunta Timparossa, se non siete troppo stanchi e avete ancora voglia di avventura, si possono raggiungere altre località interessanti nei dintorni. Chi arriva dal difficile percorso del Brunek, poco prima di arrivare a Timparossa troverà il sentiero 726 che conduce alla Grotta del Gelo. Si tratta di una deviazione che allunga la marcia su altri 3 km per cui si deve fare solo se siete veramente ben allenati. Inoltre, per esplorare Grotta del Gelo occorre l’aiuto di una guida autorizzata, perchè il sito è particolarmente delicato e soprattutto difficile da raggiungere. Evitate di fare gli eroi!

Dal sentiero di Piano Provenzana invece si possono incontrare, lungo la marcia, anche i crateri spenti del 1923 e quelli più recenti della eruzione del 2002. Sarà quindi possibile vedere le terribili “bocche a bottoniera” da cui sgorgò la lava che distrusse l’area turistica in quella eruzione definita dai tecnici “perfetta”. Non è da sottovalutare nemmeno la bellezza di Monte Nero che si incontra lungo il sentiero di Piano Provenzana. Questo cratere del 1646, che si erge scuro in mezzo a una vegetazione dorata – specie nelle stagioni fredde – ha tutto il fascino della potenza del vulcano che lo ha generato.

Informazioni importanti

Per arrivare ai punti base di partenza per Timparossa: da Catania, autostrada A18, uscita Fiumefreddo di Sicilia. Salite per i paesi etnei fino a Linguaglossa e da lì seguite le indicazioni per Etna Nord, Ragabo-Brunek, Piano Provenzana. Da Messina, lungo la stessa autostrada in direzione Catania, uscendo sempre a Fiumefreddo. Chi arriva da Catania può anche scegliere di uscire ad Acireale o a Giarre per salire da Zafferana Etnea, Milo, Fornazzo, Etna Nord.

Non avventuratevi mai su questi sentieri se non siete esperti di montagna, di trekking o della zona. Fate in modo di essere accompagnati sempre dalle bravissime guide dell’Etna, che conoscono questi percorsi da una vita e sanno anche come venire incontro alle esigenze dei visitatori in caso di imprevisti – climatici e di altro tipo. (la foto sopra il titolo è di G Musumeci)


Autore: Grazia Musumeci