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Sapevate che su un vulcano si può anche correre la maratona? Niente di strano, direte, non è la prima volta che si corre sulle montagne e un vulcano è comunque una montagna. Ma quella che si corre sull’Etna (data prevista, 13 giugno) non è “la solita” maratona: è una maratona verticale! Bisogna avere polmoni e gambe per gestire questa gara e soltanto pochi sono riusciti a ottenere dei premi prestigiosi.

La maratona che viene da lontano

La “maratona verticale” arriva in Sicilia da lontano. Precisamente, da Tarvisio (Udine) dove da tempo si sfidava la montagna a “gambe nude” con una corsa massacrante in mezzo alla neve verso la cima delle Dolomiti locali. Nel 2004, si decise di pianificare una gara per andare oltre tutti i limiti e, promossa da Guiness WR, fu indetta la prima Maratona Verticale sull’Etna.

Inizialmente tentata da tre soli coraggiosi corridori, con il tempo altri si sono aggiunti. E oggi, 22 anni dopo, si è trasformata nella più grande “gara in salita” al mondo. Il notevole dislivello, da 0 a 3000 metri, intriga molti amanti delle emozioni estreme. E naturalmente … anche molti curiosi.

 

Correre una maratona sulle montagne

Correre una maratona sulle montagne rappresenta una delle sfide più affascinanti e impegnative che un atleta possa affrontare. A differenza della tradizionale maratona su strada, il percorso montano richiede non solo resistenza fisica, ma anche capacità di adattamento, concentrazione e una profonda connessione con l’ambiente naturale. Ogni salita mette alla prova la forza delle gambe e la determinazione mentale, mentre ogni discesa richiede controllo, equilibrio e tecnica.

Uno degli aspetti più emozionanti della maratona in montagna è il contatto diretto con la natura. I corridori attraversano boschi, prati alpini, crinali panoramici e vallate spettacolari. Durante la corsa è possibile osservare paesaggi mozzafiato che cambiano continuamente e che offrono una motivazione aggiuntiva nei momenti di fatica. Lontano dal traffico e dal rumore delle città, gli atleti possono vivere un’esperienza autentica, immersi nel silenzio e nella bellezza dell’ambiente montano.

Come prepararsi

La preparazione per una maratona in montagna è molto diversa rispetto a quella necessaria per una gara su terreno pianeggiante. Gli allenamenti devono includere percorsi con dislivelli significativi, esercizi per migliorare la forza muscolare e sessioni dedicate alla stabilità e alla coordinazione. Il corpo deve imparare a gestire continui cambi di ritmo e di pendenza, mentre il sistema cardiovascolare deve essere in grado di sostenere sforzi prolungati anche in condizioni di altitudine. Inoltre, è importante allenarsi su sentieri simili a quelli che si incontreranno durante la gara, per acquisire familiarità con terreni irregolari, rocce, radici e tratti tecnici.

Dal punto di vista mentale, affrontare una maratona sulle montagne significa imparare a gestire la fatica e l’incertezza. I tratti più ripidi possono sembrare interminabili e i chilometri scorrono spesso più lentamente rispetto a una gara su strada. In questi momenti la motivazione personale diventa essenziale. Molti atleti trovano forza negli obiettivi che si sono prefissati, nella passione per la corsa e nella soddisfazione di superare i propri limiti.

Emozioni uniche

La montagna presenta certamente anche numerose difficoltà. Le condizioni meteorologiche possono cambiare rapidamente, passando dal sole alla pioggia o al vento intenso nel giro di pochi minuti. Per questo motivo è fondamentale essere equipaggiati adeguatamente con scarpe da trail running, abbigliamento tecnico e materiali di sicurezza. Una buona pianificazione dell’alimentazione e dell’idratazione è altrettanto importante, poiché gli sforzi richiesti dal dislivello aumentano il consumo energetico rispetto a una maratona tradizionale.

Tagliare il traguardo di una maratona in montagna regala emozioni uniche. Non si tratta soltanto di completare una distanza di oltre quarantadue chilometri, ma di aver affrontato un percorso complesso e imprevedibile, dove ogni metro conquistato è il risultato di impegno, preparazione e coraggio. La sensazione di arrivare alla fine, in un ambiente speciale come quello di un vulcano attivo – in questo caso l’Etna – è qualcosa di magico! Se avete la preparazione giusta… provate!

Come e dove si svolgerà

Il 13 giugno 2026, gli sfidanti partiranno dal livello 0, sulla spiaggia di Marina di Cottone, correranno attraverso i territori dei comuni di Fiumefreddo di Sicilia, Piedimonte Etneo e Linguaglossa, per poi lasciare l’abitato e inoltrarsi tra boschi, pietra lavica e deserti di cenere nera seguendo il serpentone della Strada Regionale Mareneve fino a Piano Provenzana. Da qui inizia la parte più dura, che si farà sempre più difficile fino a quota 3000, dove è previsto l’arrivo.

Sono previste due sfide, una maschile e una femminile, e anche una “off road” che parte da quota 1800 fino all’Osservatorio Vulcanologico per poi scendere lungo i canaloni di sabbia, sfidando pendenze e brontolii del vulcano.

Verificate percorsi, atleti e numeri di questa maratona incredibile collegandovi a questo sito: https://etnatrail.it/ .

L’Etna a piedi

Ammirare questi atleti estremi che si sfideranno sulle pendenze micidiali dell’Etna farà sentire un po’ tutti degli esseri inferiori al cospetto degli dei! Ma sappiate che il nostro vulcano si può vivere a piedi anche senza andare oltre i limiti umani. Con una buona guida, un sano trekking anche a quote elevate è alla portata di tutti. E perfino le discese di corsa giù per i canaloni di sabbia sono fattibili, purché non si soffra di particolari problemi di salute e si sia un minimo allenati alla montagna. (FOTO DI G. MUSUMECI E DI A.SUAREZ PEXELS)


Author: Grazia Musumeci


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