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Sport “naturale” sull’Etna in ottobre: ricerca di bontà



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Volete un’idea diversa su come vivere il vulcano Etna in autunno? Sfruttate al meglio il clima di ottobre e le sue giornate incerte per praticare quegli “sport” molto naturali che da sempre si praticano in montagna. Se amate la natura, piacerà anche a voi. Il mese di ottobre sull’Etna è un “ibrido” in divenire: non ha ancora abbandonato i colori estivi e non ha ancora assunto quelli dell’autunno. Eppure iniziano ovunque le sagre e le degustazioni di prodotti del territorio che attirano non solo turisti ma anche residenti e appassionati. Vi invitiamo a provare, almeno una volta, uno di questi … “sport”: raccolta dei funghi, raccolta delle noci, raccolta delle castagne.

A spasso per il vulcano in ottobre…

In autunno l’Etna offre uno dei suoi spettacoli più suggestivi e ottobre è il primo mese che invita a goderli pienamente. Qualcosa cambia nei boschi, l’aria diventa più fresca e i profumi più intensi. Tra i diversi versanti, quello nord-orientale, soprattutto nella zona di Linguaglossa, è particolarmente affascinante. Qui si attraversano ampie distese di boschi di faggio e betulle, che in autunno creano paesaggi spettacolari. È una delle zone migliori per fare escursioni immersi nella natura.

Il versante orientale, soprattutto tra Zafferana Etnea, Milo e San Giovanni Montebello, è particolarmente suggestivo per i panorami sul Mar Ionio e per i boschi che circondano il vulcano. Sono molti i sempreverdi, qui, ma non mancano frutteti, faggete e anche castagneti e noceti. Molti sono privati, ma il vento spinge certi frutti della terra un po’ ovunque, sui sentieri, quindi chiunque può divertirsi con la raccolta.

Gli altri due versanti del vulcano – sud e ovest – hanno un loro fascino autunnale certamente, sebbene offrano meno occasioni di raccolte. Da Nicolosi a Belpasso, il paesaggio è più aperto e caratterizzato dalle colate laviche, dai crateri e dai panorami sulla costa siciliana. Uno spettacolo simile a quello visibile da Bronte e Maletto. Vedute selvagge e bellissime ma forse meno adatte per chi ama “andar per funghi”.

Funghi sull’Etna: dove trovarli e quando?

I funghi sull’Etna spuntano in massa sui versanti nord e est, ma si trovano anche a ovest (Monte Minardo) in particolari condizioni climatiche. Per uscire “a caccia di funghi” occorre che prima piova abbondantemente e che in seguito le temperature si mantengano miti quanto basta.

Il cercatore di funghi ama alzarsi presto la mattina, ama camminare anche raggiungendo quote molto alte (sopra i mille metri), per arrivare prima di altri a cogliere i funghi più freschi. Saprà come equipaggiarsi con giacche impermeabili, stivali e cestini e avrà innanzi tutto ottenuto una licenza particolare che serve a conoscere bene i funghi – evitando il rischio di avvelenamento.

Sui versanti nord e est, le località ideali per la raccolta di funghi sono Giarrita e Pietracannone ma anche il bosco del grande Ilice Carrinu. La ricerca di funghi può proseguire anche fino a novembre inoltrato.

Inseguire le noci

Le noci, sull’Etna, dovrete proprio “inseguirle”! Molti noceti sono privati, quindi dovrete chiedere permessi e comunque conoscere bene le località se volete accontentarvi almeno delle poche noci che cadono oltre le reti di confine.

Il cercatore di noci molto spesso ripiega per la ricerca di nocciole, sicuramente più facili da trovare in terreni selvatici. Anche lui ama camminare, ma potrà prenderla più comoda di tanti altri e non dovrà affrontare dislivelli eccessivi.

Noci e nocciole si raccolgono facilmente nelle campagne intorno a Zafferana, Milo, Linguaglossa e Castiglione. In particolare, le nocciole migliori si trovano a Sant’Alfio, poco sopra il paese di Giarre. La ricerca di questi prodotti può andare avanti anche per tre mesi pieni.

Castagne: un tesoro tardivo

Chi va per castagne sa che deve aspettare la fine di ottobre e l’inizio di novembre per trovare questi “tesori tardivi”. In compenso, la castagna è un frutto che sull’Etna si trova un po’ ovunque e non per forza su proprietà private.

Il cercatore di castagne è più un “turista della domenica”, che ama camminare su ogni terreno e ha molta pazienza nell’analizzare i ricci, valutare quelli aperti e quelli prematuri, capire il livello di maturazione del frutto. Si attrezza con guanti spessi, per evitare le spine, e con scarpe chiuse e borse resistenti … per lo stesso motivo.

Le castagne sull’Etna si trovano in grandi quantità sul versante est (Piano Bello di Milo, Magazzeni a Sant’Alfio) ma anche in lacune aree del versante meridionale come Piano del Vescovo, Rifugio La Ginestra e zona Manfré, tra Nicolosi e Belpasso.

Perché è un vero e proprio sport?

Perché cercare questi prodotti è un vero e proprio sport di ottobre? Perché si mettono insieme diverse attività fisiche come il camminare, l’arrampicarsi su per i sentieri, il piegarsi al suolo o il distendersi verso un ramo. Si respira aria buona e si acutizzano vista e ragionamento, mentre si valutano situazioni, occasioni ed eventuali piccoli rischi (pungersi, scivolare…).

Il premio è la scorpacciata di deliziosi frutti di stagione oppure, ancora meglio, la preparazione di ricette prelibate con la lavorazione di questi prodotti. Per gustarli tutti insieme nella stessa occasione, in ottobre non c’è niente di meglio che fare un giro – ogni domenica – all’evento dell’Ottobrata di Zafferana Etnea! (FOTO G MUSUMECI)


Author

Grazia Musumeci

Nata a Catania, ho conseguito la laurea magistrale in Lingue Straniere e dal 1999 lavoro come traduttrice, web writer e web data/content editor nei settori dell'editoria e del turismo. Oltre all'italiano, parlo fluentemente inglese (livello avanzato) e ho una buona conoscenza del francese e dello spagnolo. Discreta conoscenza del tedesco. Nel tempo libero mi dedico alla scrittura e alla fotografia e ad imparare l'arabo! ---- Born in Catania, I earned a master's degree in Foreign Languages ​​and have been working as a translator, web writer, and web data/content editor in the publishing and tourism sectors since 1999. In addition to Italian, I speak fluent English (advanced level) and have a good knowledge of French and Spanish. I also have a good knowledge of German. In my spare time, I enjoy writing and taking photos and also trying to learn Arabic!



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