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I Riuturi: come affrontare un temporale sull’Etna



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<< La parola “riuturi” viene da “rivolture, stravolgimenti” e indica proprio il momento in cui il clima cambia all’improvviso, passando dal caldo al freddo, dal sole ai nubifragi, dall’estate all’inverno. Nello specifico, i Riuturi possono identificarsi più col rumore dei tuoni lontani che non con quello del vento >> . Questo testo ci spiega uno dei tanti fenomeni di fine estate che si verificano sulla costa siciliana, quando mare e aria sembrano mescolarsi nella danza che precede l’autunno. E se questa danza incontra anche un vulcano capriccioso e irascibile, succede che si possano scatenare tempeste impreviste. Come tutte le montagne che si rispettino, anche l’Etna ha un clima che cambia senza preavviso e se vi trovate in quota – specie lungo i sentieri che tagliano i deserti di lava – può diventare un problema serio.

Conoscere i riuturi

I riuturi sono delle tempeste di breve durata, tipiche del periodo di fine agosto e inizio settembre in Sicilia, e specialmente sul versante orientale a ridosso dell’Etna. Un tempo, queste brevi tempeste salivano dal mare e si formavano nel primo pomeriggio, scaricando fulmini e acqua per una o due ore prima di lasciare di nuovo spazio al sole.

Con gli stravolgimenti climatici degli ultimi anni, anche i riuturi sono cambiati. Oggi non salgono sempre dal mare, a volte si formano direttamente sul fianco delle montagne o nella “pancia” (Valle del Bove) dell’Etna e hanno una violenza particolare che comporta anche notevoli cadute di fulmini. Bisogna essere sempre preparati ad affrontare l’eventualità di trovarsi sul vulcano con queste tempeste in arrivo. Vediamo come farlo senza rischiare troppo.

Come affrontare i temporali? Con la prevenzione

I temporali – anche su una montagna particolare come un vulcano – possono svilupparsi rapidamente, portando con sé fulmini, forti piogge, grandine, vento intenso e un improvviso abbassamento della temperatura. Per questo motivo, chi pratica escursionismo o altre attività in montagna deve conoscere alcune regole fondamentali per prevenire i rischi e comportarsi correttamente in caso di temporale. E la prima regola in assoluto è: prevenire.

Prima di partire in esplorazione dell’Etna è importante controllare attentamente le previsioni meteorologiche e informarsi sulle condizioni del percorso scelto. Usate delle app regionali o locali, possibilmente, oppure informatevi con i meteorologi catanesi che sono sempre molto preparati e molti hanno pagine seguitissime sui social (cercate ad esempio: Alfredo Ragonese o Giuseppe Pittera). Se sono previsti temporali, specialmente nelle ore centrali o pomeridiane della giornata, è preferibile rinviare l’escursione oppure organizzare il percorso in modo da rientrare presto.

Quando andare per evitare temporali?

Sull’Etna il tempo può cambiare molto più velocemente rispetto alla pianura, quindi è sempre consigliabile partire al mattino e non sottovalutare la comparsa di nuvole scure o lo sviluppo di grandi nuvole verticali.

Durante un’escursione è fondamentale osservare costantemente il cielo. Tuoni in lontananza, lampi frequenti, un aumento improvviso del vento e l’oscuramento del cielo sono segnali che richiedono prudenza. Non bisogna aspettare che il temporale sia sopra la propria testa: appena si percepisce un rischio concreto, occorre interrompere l’ascensione e dirigersi verso una zona più sicura.

Se l’escursione si può fare nelle vicinanze, o se siete in compagnia di guide esperte, potreste anche partire appena il temporale è terminato, quindi nel tardo pomeriggio o in serata, dato che il sole tramonta molto tardi.

Cercare riparo ed evitare luoghi esposti

Quando si avvicina un temporale, bisogna evitare le cime, le creste e gli spazi aperti, perché rappresentano luoghi maggiormente esposti ai fulmini. È inoltre opportuno allontanarsi da alberi isolati, pali, croci di vetta, recinzioni e altri oggetti metallici.

L’Etna è pieno di “sciare” ovvero di fiumi di antiche lave fredde, quindi enormi gruppi di massi e formazioni rocciose che possono creare anche grotte, tunnel o semplici ripari. Anche se vi trovaste nella enorme ed esposta Valle del Bove, adocchiate subito uno o due posti verso cui correre in caso di temporali: anche rannicchiarsi sotto un masso di lava può salvare la vita.

Se non è possibile raggiungere rapidamente un rifugio sicuro, è preferibile rimanere lontani gli uni dagli altri quando si è in gruppo e ridurre il contatto con oggetti metallici, come bastoncini da trekking o attrezzature non indispensabili. Ricordate di spegnere sempre i cellulari, se è in atto un temporale con fulmini, perché questi dispositivi possono attirare cariche elettriche pericolose.

L’importanza dell’equipaggiamento

Anche l’equipaggiamento è importante. Uno zaino dovrebbe contenere indumenti impermeabili e caldi, perché durante un temporale la temperatura può diminuire rapidamente. Una giacca antipioggia, una protezione per lo zaino e una piccola riserva di acqua e cibo possono essere molto utili in caso di attese prolungate.

In conclusione, proteggersi dai temporali in montagna significa soprattutto pianificare con attenzione, riconoscere i segnali di pericolo e non assumere comportamenti rischiosi. La montagna può offrire esperienze straordinarie, ma richiede rispetto e prudenza. Saper rinunciare alla vetta o cambiare programma quando il tempo peggiora è spesso la decisione più responsabile e sicura.

La magia dell’Etna dopo la pioggia

Superato il temporale, potrete godervi la bellezza del vulcano Etna dopo la pioggia. Tutt’intorno si sprigiona un forte odore di terra bagnata mescolato ai vapori caldi emanati dalle rocce. I colori assumono tinte nuove, più brillanti, e molti animali potrebbero uscire dalle tane e attraversare il vostro cammino. Ammirate il gioco delle nuvole, sia di quelle del temporale che se ne va sia di quelle eterne, in cima ai crateri sommitali: colori e forme meritano sicuramente le vostre foto. Se osserverete con attenzione il grande corpo dell’Etna potreste notare anche delle nuvole basse, striscianti, che disegnano percorsi ben precisi: sono i vapori emanati dalle lave ancora calde delle ultime eruzioni. Ammirandole subito dopo un temporale, vedrete esattamente il corso di alcune colate di lava più recenti, immaginando così lo scenario come se fosse ancora caldo di fuoco.

L’Etna è un pianeta a sé, uno spettacolo della natura vivace e vibrante anche durante un temporale. Se lo affrontate con saggezza e senza strafare, potrete essere premiati da esperienze intense e da una bellezza unica al mondo. (FOTO DI G. MUSUMECI)


Author

Grazia Musumeci

Nata a Catania, ho conseguito la laurea magistrale in Lingue Straniere e dal 1999 lavoro come traduttrice, web writer e web data/content editor nei settori dell'editoria e del turismo. Oltre all'italiano, parlo fluentemente inglese (livello avanzato) e ho una buona conoscenza del francese e dello spagnolo. Discreta conoscenza del tedesco. Nel tempo libero mi dedico alla scrittura e alla fotografia e ad imparare l'arabo! ---- Born in Catania, I earned a master's degree in Foreign Languages ​​and have been working as a translator, web writer, and web data/content editor in the publishing and tourism sectors since 1999. In addition to Italian, I speak fluent English (advanced level) and have a good knowledge of French and Spanish. I also have a good knowledge of German. In my spare time, I enjoy writing and taking photos and also trying to learn Arabic!



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