Castiglione di Sicilia è uno dei borghi più affascinanti della Sicilia orientale e si trova nella città metropolitana di Catania, alle pendici dell’Etna e all’interno della suggestiva Valle dell’Alcantara. Non sempre il turismo di massa viene portato a conoscere questa realtà, che vedono da lontano mentre vanno alle famose Gole, eppure varrebbe la pena una visita qui. Grazie alla sua posizione privilegiata, il paese offre un panorama unico che unisce montagne, vigneti, boschi e antiche testimonianze storiche. Inserito tra i “Borghi più belli d’Italia”, Castiglione di Sicilia rappresenta una meta ideale per chi desidera scoprire il patrimonio culturale, naturalistico ed enogastronomico dell’isola.
Storia del castello

Le origini del borgo risalgono all’epoca normanno-bizantina, anche se il territorio era abitato già in tempi molto più antichi. Nel corso dei secoli Castiglione ha subito l’influenza di diverse dominazioni, tra cui quella normanna, sveva, angioina e aragonese, che hanno lasciato un segno evidente nell’architettura e nelle tradizioni locali. Passeggiando tra le strette vie del centro storico si possono ammirare edifici medievali, chiese, antichi palazzi e resti delle mura che un tempo proteggevano il paese. Uno dei simboli più importanti è il Castello di Lauria, costruito in posizione dominante su una collina rocciosa. Il castello rappresentava un importante punto strategico per il controllo del territorio e ancora oggi costituisce una delle principali attrazioni del borgo.
Non si hanno notizie certe sulla sua origine, ma lo stile di alcuni dettagli della facciata fa pensare che sia di epoca normanna (XI secolo). Già nel XII secolo, il paese che si era formato ai piedi della fortezza veniva chiamato con il suo nome: Castello di Idrisi, prima, poi Castillo, infine Castillòn (il grande castello) in epoca spagnola, da cui il nome attuale. Una leggenda vuole che al castello fosse associata un certo prestigio regale, da cui Castel del Leone (e poi Castellione e Castiglione) ma non vi sono prove certe di questo.
La prova, invece, che questa fosse una fortezza importante si trova nelle sue dimensioni. Oltre al maniero arroccato sulla montagna e al borgo intorno, le mura dovevano arrivare quasi fino a valle come dimostra la presenza di una torre (Castelluccio) e alcune rovine di mura al Cannizzo. Il nome Castiglione di Sicilia fu aggiunto per distinguerlo da altri centri italiani con la stessa origine.
Il castello di Castiglione oggi
Oggi del castello originario restano solo dei ruderi, in cima alla rocca. Alcuni punti sono ancora integri, molti altri sono crollati o pericolanti per cui viene utilizzato solo in parte per visite guidate o per piccoli eventi.
L’economia di Castiglione di Sicilia è fortemente legata all’agricoltura, in particolare alla coltivazione della vite – il territorio rientra infatti nell’area di produzione dell’Etna DOC, una delle denominazioni vinicole più prestigiose d’Italia. Tuttavia la presenza del castello e la struttura del borgo, rimasta identica nonostante l’ammodernamento del centro storico negli anni, hanno un’aura romantica che attira l’attenzione dei turisti appassionati di storia e cultura.
Itinerari legati alle rovine medievali stanno creando intorno a Castiglione e al suo maniero un movimento discreto che inserisce il paese nel percorso da e verso le Gole dell’Alcantara.
C’è qualcosa di bello da vedere nei dintorni?
Appunto, le Gole del fiume Alcantara sorgono poco lontano da Castiglione. Si tratta di un canyon di roccia lavica scavato lentamente dal corso del fiume con forme e geometrie talmente affascinanti che viene spesso usato come ambientazione per spettacoli (ad esempio “La Divina Commedia”).
Lungo il percorso si possono ammirare anche borghi antichi come Motta Camastra, Malvagna o Francavilla. Di grande interesse, proprio nel territorio comunale di Castiglione, sono anche monumenti come la Cuba di Santa Domenica, un raro edificio di epoca bizantina risalente probabilmente al VII secolo. La sua particolare architettura, caratterizzata da una pianta quadrata e da una cupola centrale, testimonia l’incontro tra cultura orientale e tradizione cristiana. Questo monumento è considerato uno degli esempi meglio conservati dell’architettura bizantina in Sicilia. Degna di nota anche la chiesetta greca di San Nicola, situata anche essa a valle.
Dal punto di vista naturalistico, Castiglione di Sicilia è il punto di partenza ideale per esplorare le Gurne dell’Alcantara, una zona pianeggiante in cui il fiume scorre prima di gettarsi nelle profonde gole. Da Castiglione si parte anche per escursioni al Parco dell’Etna con possibilità di fare trekking nei boschi di Ragabo o vere e proprie spedizioni verso i crateri sommitali da Piano Provenzana.
Come arrivare
Visitare Castiglione di Sicilia significa immergersi in un luogo dove storia, natura e cultura convivono armoniosamente. Il fascino delle sue antiche strade, la ricchezza del patrimonio artistico, l’eccellenza dei suoi vini e la straordinaria bellezza del paesaggio rendono questo borgo una destinazione capace di offrire un’esperienza autentica e indimenticabile. Chi arriva a Castiglione scopre un angolo di Sicilia che conserva ancora intatta la propria identità e che continua a raccontare, attraverso i suoi monumenti e le sue tradizioni, una storia lunga e affascinante. Per raggiungere questo luogo magico, si atterra a Catania Fontanarossa (CTA) che dista 55 km e da lì ci si sposta con un transfer organizzato lungo la Autostrada A18 Catania-Messina, uscendo a Giardini-Naxos. In alternativa si può arrivare anche seguendo la Statale 114. Castiglione di Sicilia non ha una stazione ferroviaria ma se arrivate in treno scendete a Taormina-Giardini. Nei dintorni sono presenti delle stazioni del Trenino Circumetnea che ferma a Rovittello, Solicchiata o Passopisciaro/Moio. (FOTO GRAZIA MUSUMECI)