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L’Etna accende l’estate 2026 con una nuova eruzione



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La nuova eruzione sembra essere iniziata nel primo pomeriggio del 26 giugno 2026, quando da una frattura apertasi intorno ai 3000 metri alla base del cratere di Nord Est, un lento flusso lavico ha iniziato a dirigersi verso la Valle del Leone. Scrivono le guide vulcanologiche sui social che “pare stia avanzando con moto costante ma relativamente lento a causa dell’elevata viscosità. Il fronte lavico ingloba e ricopre il terreno lungo il suo percorso, mentre dalla frattura continuano a essere emessi gas vulcanici e materiale incandescente. Nel corso delle ore la colata tende a incanalarsi nelle depressioni naturali e per il momento l’attività rimane concentrata lungo la fessura eruttiva, mentre il cono sommitale dell’Etna continua a emettere pennacchi di vapore e cenere“.

Eruzione: comunicato INGV

L’INGV, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha emanato il comunicato ufficiale con maggiori dettagli tecnici, spiegando che ” è iniziata un’attività effusiva nell’alto settore della Valle del Leone, alta Valle del Bove,  rilevata da osservazioni di campagna da parte di personale INGV. L’attività sta producendo una piccola colata lavica, al momento debolmente alimentata. Si segnala inoltre, che nel corso della notte, si è verificata una debole e irregolare attività esplosiva stromboliana al cratere Voragine. Dal punto di vista sismico si osserva da alcuni giorni un costante aumento del tremore vulcanico le cui sorgenti risultano attualmente in corrispondenza del cratere Voragine ad una quota di circa 2900 metri s.l.m. . L’attività infrasonica è localizzata al cratere di Nord Est e l’ampiezza e il numero degli eventi è medio. Non si rilevano variazioni significative nelle serie temporali delle stazioni di monitoraggio delle deformazioni del suolo”.

Ancora poco alimentata

La guida vulcanologica Antonio De Luca, titolare della pagina social Passione Etna ha completato le informazioni aggiungendo che “l’eruzione appare debolmente alimentata, ma capita spesso che in una prima fase l’alimentazione si presenti debole e poi aumenti nei giorni successivi. Di solito questo tipo di eruzione dura da alcuni giorni a diversi mesi, con grosse variazioni durante il periodo di attività. Non c’è nessun rischio per i centri abitati, al momento non esistono segnali evidenti che l’attività voglia spostarsi più in basso, ma verrà comunque costantemente monitorata dall’INGV, che ha già pubblicato i primi aggiornamenti.

Si raccomanda la massima prudenza e di seguire sempre le indicazioni delle guide. Sia le bocche che i fronti lavici si trovano in una zona estremamente impervia e difficile da raggiungere per le persone con poca esperienza. Altro rischio in questo periodo sono i temporali, che si formano nel giro di poche decine di minuti nella fascia più calda della giornata e possono scaricare una grande quantità di fulmini, soprattutto in zone aperte e senza ripari come questa. ”

C’è un collegamento con il cratere Voragine?

Nei giorni scorsi si era notata una grossa spaccatura sulla cima del cratere Voragine, attualmente il punto più alto dell’Etna (ha raggiunto i 3400 metri). La spaccatura parte dal cratere e scende lungo il fianco destro formando anche una curva. Tutto lasciava pensare che sarebbe presto collassato, oppure crollato disperdendosi in Valle del Bove. Tuttavia l’eruzione attuale non è partita dalla Voragine.

Allora c’è un collegamento? Non sembra, al momento. Potrebbe trattarsi di un fenomeno del tutto indipendente che, però, nelle prossime ore potrebbe anche “stimolare” la Voragine e scatenare un parossismo. Oppure potrebbe semplicemente esaurirsi senza causare danni, ma solo un affascinante spettacolo notturno. La frattura eruttiva da cui sta uscendo la lava si è aperta a ridosso delle cosiddette “bocche del 2014”.

L’eruzione del 2014

L’eruzione del 2014 fu in realtà un insieme di eventi che costellò interamente quell’anno. Le bocche a cui si fa qui riferimento sono quelle del terzo evento, tra il 5 luglio e il 10 agosto:  inizialmente si aprì una frattura eruttiva alla base orientale del Cratere di Nord-Est(NEC), che rimane attiva fino ad agosto, con diverse bocche delle quali la più attiva si innalzò formando un cono di scorie.

Gli altri episodi di quell’anno riguardano “un periodo di modesta attività stromboliana ed emissione di colate laviche al NSEC, iniziato il 21 gennaio e conclusosi intorno al 7 aprile.  Tra il 22 Gennaio e il 26 Marzo si registra attività persistente al Nuovo Cratere di Sud-Est(NSEC), con esplosioni stromboliane e occasionali episodi di debole fontanamento lavico.  L’11 Febbraio si verifica il crollo di una parte del cono e una nube di materiale piroclastico si riversa in Valle del Bove. Inoltre,  un periodo di intensa attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est(NSEC) accompagnato da un trabocco lavico verso sud-est, fra il 14 e il 18 giugno” (etnafriends.it).

Da dove ammirare la nuova eruzione?

I punti d’osservazione migliori raggiungibili in auto per questa nuova eruzione sono tutti i paesi del versante orientale da Acireale a Taormina, ma in particolare è da  Milo, Sant’Alfio, Giarre e lungo la Strada Mareneve (salendo da Fornazzo di Milo) che si possono fare foto frontali e più spettacolari.

Ricordate sempre di farvi accompagnare da una guida, soprattutto durante queste escursioni in notturna. Il territorio di un vulcano attivo come l’Etna è difficile e pericoloso di giorno, figurarsi dopo il tramonto. Assicuratevi sempre di affidarvi a persone competenti del posto e possibilmente con anni di esperienza alle spalle. (FOTO G MUSUMECI)


Author

Grazia Musumeci

Nata a Catania, ho conseguito la laurea magistrale in Lingue Straniere e dal 1999 lavoro come traduttrice, web writer e web data/content editor nei settori dell'editoria e del turismo. Oltre all'italiano, parlo fluentemente inglese (livello avanzato) e ho una buona conoscenza del francese e dello spagnolo. Discreta conoscenza del tedesco. Nel tempo libero mi dedico alla scrittura e alla fotografia e ad imparare l'arabo! ---- Born in Catania, I earned a master's degree in Foreign Languages ​​and have been working as a translator, web writer, and web data/content editor in the publishing and tourism sectors since 1999. In addition to Italian, I speak fluent English (advanced level) and have a good knowledge of French and Spanish. I also have a good knowledge of German. In my spare time, I enjoy writing and taking photos and also trying to learn Arabic!



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