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La storia di Aci Castello si fonde e si confonde con quella di Acireale. Infatti, leggenda vuole che fu proprio sulla costa di Aci Castello … precisamente nel tratto che va dalla frazione Aci Trezza al borgo di Capomulini… che si svolse la tragedia di Aci e Galatea! E sempre qui nacque il primo nucleo della città che, in seguito, venne ricostruira sull’altopiano della Timpa e divenne Acireale. Il paese di Aci Castello si separò dal comprensorio di Aci nel 1647, poco dopo l’elezione di Acireale a città demanio della corona, cosa che la rendeva diversa e speciale rispetto agli altri borghi.

Perché il castello?

Perché questo nome? Perché il paese sorge intorno a un grande castello di pietra nera, spettacolare fortezza di lava costruita nel secolo XI quando i cavalieri Normanni riconquistarono la Sicilia islamica.

In realtà, su quello sperone di roccia (un antico dicco di lava emersa da un’eruzione sottomarina), i primi a realizzare un forte furono i Romani. Era un punto di difesa militare che rimase tale per secoli e fu ampliato dai Bizantini. Distrutto in l’epoca Araba, venne ricostruito proprio dai Normanni che ne fecero un centro difensivo e residenziale.

In questo castello, il 17 agosto 1126, il vescovo di Catania ricevette le reliquie di Sant’Agata recuperate a Costantinopoli e riportate nella città natale via mare. Proprio dal castello di Aci partì la processione gioiosa che raggiunse, ore dopo, il duomo della città.

Il castello oggi

Il castello di Aci è arrivato fino a noi. Ancora oggi sorge sullo stesso promontorio di roccia lavica, a picco sul mare Jonio, e vi si può accedere tramite una lunga scalinata scavata nella pietra e coadiuvata da gradini in ferro.

Una volta entrati si attraversa un piccolo cortile e ci si ritrova subito nel “donjon”, la torre quadrangolare centrale. Sebbene buona parte del corpo residenziale del castello sia oggi sparito, sono stati creati nuovi ambienti – in perfetta armonia con lo stile medievale del maniero – per ospitare il Museo Civico di Aci Castello. Il museo espone reperti geologici e antropologici ritrovati in zona e sotto il mare. Il 23 maggio 2012 il comune ha scelto di intitolare a Jean Calogero (1922-2001), famoso pittore che con la sua arte ha fatto conoscere al mondo anche i paesaggi della Sicilia, una sala del castello.

La terrazza principale del castello è stata trasformata oggi in un bellissimo orto botanico pensile. Oltre alle varie specie di piante grasse tipiche del Mediterraneo, che qui si possono ammirare, la terrazza offre una veduta meravigliosa sulla costa delle Aci. Un’altra terrazza, in cima al “donjon”, ospita un antico cannone e si affaccia sul panorama del paese visto dall’alto. Il castello di Aci Castello è usato moltissimo per le cerimonie dei matrimoni civili, rivaleggiando in eleganza con lo scenario delle bellissime chiese del territorio.

Come arrivare ad Aci Castello

Aci Castello si trova a metà strada tra Catania e Acireale e a soli 53 km da Taormina. Per arrivare, basta seguire l’autostrada A18 Catania-Messina e uscire ad Acireale. Da qui, seguite le indicazioni per la SS 114 (Strada Litoranea) e in meno di 15 minuti – traffico permettendo – sarete già a destinazione. Arrivando dall’ Aeroporto di Catania, si può seguire la Tangenziale fino all’uscita Paesi Etnei e scendere verso Aci Castello da San Gregorio di Catania.  (FOTO DI G. MUSUMECI)


Author: Grazia Musumeci


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