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Pasquetta è un rituale italiano dedicato alla natura e al riposo. Si celebra, senza regole particolari ma solo per pura tradizione popolare, il lunedì dopo la domenica di Pasqua e invita la gente a rigenerarsi passeggiando nei boschi, sulle spiagge, nei centri storici delle città più belle. Insomma, una sorta di “celebrazione collettiva” che serve ad accogliere la primavera e … perché no!… anche a digerire i fastosi pranzi pasquali. Se siete stranieri, lasciatevi tentare dalla “gita di Pasquetta”, sull’Etna o nei suoi immediati dintorni. Qualche idea? Eccola!

Picnic nel Parco Suburbano

Preferite una gita di famiglia, partendo magari in dieci, con bimbi e animali domestici al seguito? L’ideale per voi sarà allora il picnic di Pasquetta. Di solito si preferiscono mete vicine, che non prevedano viaggi (e file in mezzo al traffico) troppo lunghi. La scelta migliore in questo caso sono i “parchi suburbani”, ovvero quelle realtà di verde selvatico regolamentate però da cancelli, orari e leggi comunali. Piccoli angoli di natura libera a ridosso del centro urbano, o anche al suo interno. Nel territorio etneo ce ne sono diversi.

La Pineta di Nicolosi, ad esempio: si tratta di antichi crateri eruttivi ormai spenti, ricoperti di vegetazione e boschi di pino, protetti da accessi controllati. Qui i sentieri salgono e scendono sui fianchi delle colline, sempre all’ombra degli alberi, regalando attimi di relax al fresco. Il Parco Scarbaglio, a Milo, è una porzione di bosco centenario racchiuso tra cancelli: all’interno, oltre alle aree attrezzate, si trova anche un percorso-avventura con funi, scalette e ponti sospesi tra gli alti alberi di pino. Considerate anche il nuovissimo Bosco di Aci, un parco suburbano nel territorio comunale di Aci S.Antonio (a ridosso dell’abitato della frazione di Santa Maria la Stella): con tre ingressi, il parco offre alcune zone curate, con sentieri e aiuole e altre lasciate allo stato libero della natura selvatica.

pasquetta 2Alla scoperta dei boschi etnei

La Pasquetta tradizionale degli etnei prevede una gita verso i boschi del nostro grande vulcano. Un picnic o anche solo una passeggiata alla Pineta di Linguaglossa, sui sentieri Ragabo e Brunek, o una sosta per far giocare i bambini al boschetto del Clan dei Ragazzi garantiscono ore di serenità in natura. Il Clan dei Ragazzi è un bosco recintato, ad accesso libero. I sentieri di Ragabo e Burnek sono percorsi liberi dentro libere macchie di bosco, senza confini.

La maggior parte dei boschi etnei si trova sul versante nord, ma si possono trovare angoli di splendida natura anche a est (il sentiero dell’Ilice Carrinu) oppure a sud (Piano del Vescovo, Piano Vetore, Bosco Filiciusa-Milìa).

Nei dintorni …

Una gita di Pasquetta che si rispetti prevede certamente anche un po’ di mare. In questo giorno, infatti, si torna a prendere confidenza con le spiagge abbandonate per tutto l’inverno. Nei dintorni dell’Etna, molte persone scelgono la spiaggia di San Marco, abbellita da fitti boschi di eucalipto e dalle foci del Fiume Freddo e dell’Alcantara.

A proposito di Alcantara, una gita alle famose “gole” è d’obbligo a Pasquetta. E se non volete seguire il percorso turistico a pagamento, andate a Castiglione …sul sito della antica chiesa detta “La Cuba”… dove troverete il fiume Alcantara prima che si getti nel canyon, in una zona dove scorre ancora in pianura e tra piccole piscine naturali.

Una bella idea è anche quella di andare a scoprire il Lago Lentini. Questo specchio d’acqua situato tra Catania e Siracusa è una riserva naturale protetta, famosa soprattutto per chi ama il “birdwatching”. Una passeggiata in natura è consigliata anche alla foce del fiume Simeto, nella Piana di Catania.

Pasquetta in città

Se preferite restare nei centri abitati e ammirare la bellezza fatta dagli uomini, la vostra Pasquetta ideale potrebbe essere nei centri medievali dell’Etna (Randazzo, Bronte, Adrano, Paternò), oppure alla scoperta del barocco di Acireale, o ancora a Castiglione, a Savoca o a Forza d’Agrò per affacciarsi dai terrazzi panoramici e ammirare l’Etna e le sue valli. Potreste spingervi anche a Brucoli (sulla costa siracusana) o a Nicosia, nell’ennese, per scoprire piccoli centri ricchi di fascino.

Ricordate, però, che il Lunedì di Pasquetta musei e chiese sono sempre chiusi: quindi la bellezza si ammira solo… dall’esterno!

(FOTO DI G.MUSUMECI)

 


Author: Grazia Musumeci


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