Ci sono delle località, in Sicilia, dove tutti i turisti vogliono andare. Località famose, bellissime, con un mare da sogno oppure con i paesaggi spettacolari della lava. Chi non pagherebbe oro per una vacanza ad Aci Trezza oppure al Rifugio Sapienza, sull’Etna? Perché qui è la magia, ai piedi del grande vulcano che però, proprio da questi luoghi…. non si vede!
L’Etna che si nasconde
Ma come è possibile che un vulcano alto quasi 3400 metri, che domina il Mar Jonio, che si può scorgere perfino da Malta a occhio nudo … giochi “a nascondino” in casa? Ma davvero ci sono zone ai piedi dell’Etna da cui l’Etna non si vede? Di fatto è proprio così.
Data la sua formazione geologica, molto travagliata nel corso dei secoli, l’Etna ha costruito una mole su antiche frane, antichi crateri, faglie emerse creando una mappa geografica ricca di rilievi e di vallate. E se da Zafferana Etnea e da Milo la cima dell’Etna si ammira totalmente, dalla strada che unisce questi due comuni (in contrada Caselle) il vulcano sparisce!
Esistono diversi angoli di territorio etneo come questo, da cui l’Etna si cela, dispettoso! Bisogna evitarli? Certo che no, perché sono molto belli. Ma sapere quali sono aiuta comunque nella scelta di una prenotazione.
Rifugio Sapienza: a un passo dal sogno
Il Rifugio Sapienza è una grande struttura di accoglienza situata a ridosso dei crateri sommitali dell’Etna. Siamo a 1910 metri, da qui partono le funivie per raggiungere le piste da sci e la cima del vulcano…cima che però, dal rifugio, non si vede. Colpa della Montagnola, un rilievo appuntito che si innalza a 2600 metri e copre, con la sua mole, la vista panoramica sulle eruzioni.
Allora non ha senso prenotare al Sapienza? No, ha senso eccome. Magari non vedrete i crateri dalla finestra, ma potrete raggiungerli in pochissimo tempo con la funivia o con le navette. Questo è il luogo migliore per salire, insieme a una guida, ad assistere agli spettacoli “pirotecnici” dell’Etna. La vista non c’è ma è letteralmente “dietro l’angolo”!
Aci Trezza: borgo romantico
Il borgo cantato dal romanzo di Verga, “I Malavoglia”, Aci Trezza – frazione del comune di Aci Castello – conserva ancora oggi l’aspetto romantico e genuino dei tempi del racconto. Al porto ci sono ancora pescatori con il viso di Padron Ntoni, le ragazze del luogo hanno occhi scuri luminosi come quelli della piccola Lia. E il mare … con i faraglioni di lava a far da sfondo insieme all’isoletta Lachea… completano il quadro. Ma da Aci Trezza l’Etna non si può vedere. Colpa della collina di argilla del Vampolieri, che nasconde il paesaggio.
Quindi andare ad Aci Trezza in vacanza ha qualcosa “in meno”? No. Perché basta affittare una barca, con una delle tante agenzie che offrono il servizio, per allontanarsi di poco dalla riva. Ad una certa distanza dal molo, appena oltre i faraglioni, vi apparirà finalmente la punta del vulcano che emerge dalla collina. Dunque panorama assicurato con possibilità di fare anche dei tuffi!
Santa Maria la Scala: natura selvaggia
Piccola frazione marinara della cittadina barocca di Acireale, Santa Maria la Scala con le sue poche casette colorate e i ristoranti di pesce è un centro turistico per pochi fortunati. Appare come uno spicchio di “Cinque Terre” trapiantato in Sicilia ed è dominato da un promontorio di lava ricoperto da natura selvaggia. Le spiagge sono sassose ma i profumi del mare qui sono autentici. Purtroppo l’Etna non si vede, perché il promontorio e i soprastanti palazzi del centro di Acireale lo nascondono completamente.
Tuttavia noi vi consigliamo caldamente un soggiorno di vacanza a Santa Maria la Scala. Quiete, bel mare, ottimo pesce, ottime granite, possibilità di trekking sul percorso delle Chiazzette e tanto altro. E se proprio volete ammirare l’Etna, prendete il piccolo autobus che parte ogni ora da e verso Acireale e ritroverete il vulcano da ogni angolo del centro storico. Provate ancor meglio a salire sul campanile del Duomo: si paga una cifra accessibile (2,50 euro, salvo cambiamenti) e l’Etna vi apparirà in tutto il suo splendore. (FOTO DI G.MUSUMECI)