A 45 km da Catania, sul versante nord del grande vulcano Etna la cittadina di Linguaglossa è famosa in tutta la Sicilia per i suoi murales e per la produzione di salsicce al finocchietto. Le sue strade lineari, costeggiate da antiche case basse, nascondono splendide chiese e piccoli giardini dove non è raro vedere piante di vite. Le migliori vigne dell’Etna si trovano proprio intorno a Linguaglossa, che è patria del vino. Ma è anche uno dei comuni più freddi della provincia di Catania e a Natale, nel cuore dell’inverno, si accende la magia. Durante le feste a Linguaglossa si svolgono “i Cortei”, delle parate in costume antico che riproducono la storia della natività di Gesù.
Il paese della lingua
Linguaglossa deve il suo nome proprio… alla lingua. O meglio a una lingua ben precisa: una lingua di lava. Più volte minacciata dal vulcano, il suo territorio è costellato di colate di lava e una di queste “lingue di fuoco” più grosse è quella su cui sorge il paese. Secondo altre teorie, la “lingua” è quella tagliente dei suoi abitanti che però ovviamente non gradiscono molto questa versione! Comunque il sottolineare in due lingue (latino e greco) il concetto di lingua ha portato al nome “Linguaglossa”.
Linguaglossa: arte e canti
Oltre all’arte gastronomica della lavorazione della carne di maiale e della produzione vinicola, Linguaglossa è un paese che ama molto l’arte. E la esprime con la pittura, gli affreschi e i recentissimi murales che ormai colorano ogni angolo e ogni piazza. La profonda fede religiosa che caratterizza gli abitanti si riflette anche nell’arte del canto, quello che accompagna le celebrazioni ma anche gli eventi che si svolgono in paese. Sono i canti che accompagnano i cortei di Natale, quando la festa prende pienamente tutta la città.
I Cortei di Natale
All’interno delle manifestazioni natalizie tipiche di Linguaglossa ci sono presepi in vetrina, gli immancabili mercatini e i canti tradizionali siciliani. Tutto questo precede e accompagna il tradizionale Corteo che richiama il viaggio dei pastori e dei magi verso la scena della nascita di Gesù. Insieme ai personaggi classici del presepe, sfilano anche cavalieri e dame eleganti, radunandosi intorno al grande falò detto ‘A Zuccata’. La parata replicherà il 5 gennaio, focalizzando l’attenzione del pubblico sui tre re.
Di recente, alle scene sacre della rappresentazione cittadina si sono uniti i simboli di Babbo Natale, la sua “casetta” (solitamente allestita presso la Pro Loco) e tutto il contorno di elfi e renne che completa la tradizione.
Vieni a Linguaglossa!
Linguaglossa si raggiunge facilmente in macchina: si segue l’Autostrada Messina-Catania uscendo, in entrambe le direzioni, a Fiumefreddo. Da qui, lungo la Statale 120, si sale per circa 9 km in direzione Randazzo e Linguaglossa. Se vi trovate sul versante est, per esempio a Zafferana o a Milo, potete raggiungere Linguaglossa con una strada più lunga e tortuosa ma molto panoramica: salendo da Fornazzo e scollinando oltre il costone del Citelli verso Piano Provenzana e Brunek.
In treno: scenderete alla stazione di Taormina-Giardini e prenderete un taxi oppure un autobus Interbus diretto a Randazzo. Chi arriva in aereo può atterrare a Catania e da lì prendere i collegamenti bus diretti per la stazione catanese e per Linguaglossa. (le foto sono di G MUSUMECI)