064_Stromb

Tre cose da fare e tre da non fare a Stromboli



TRANSFEERO: Reliable airport transfers worldwide
Book a private transfer at over 1500 airports, stations and ports worldwide

Dato il relativo periodo di calma, oggi prendiamoci una pausa dall’Etna e andiamo a scoprire uno dei suoi “fratelli vulcani”, lo Stromboli. In passato abbiamo già parlato di questo vulcano-isola, un gigante sommerso di cui noi vediamo soltanto la cima (altezza complessiva 2926 metri, di cui solo 926 emersi). Irrequieto e vivace, con le sue esplosioni a cadenza stabile – circa una ogni 15 o 20 minuti – è un’attrazione turistica che non si discute e ogni estate accoglie migliaia di curiosi. Stromboli è un’isola che permette di fare molte cose: mare e sole, vita notturna, escursioni, laboratori d’arte, musica … Ma se si dovesse fare una scelta, quali cose è quasi d’obbligo fare e quali non fare mai?

Tre cose assolutamente da fare a Stromboli

Circumnavigare l’isola

Il giro turistico principale dell’isola di Stromboli è quello da fare in barca, circumnavigando il grande corpo del vulcano in modo da ammirarne le forme, i colori e soprattutto le esplosioni ritmiche. Specie al tramonto, o nelle primissime ore della sera, assistere alle fontane di lava dal mare è un “must”. Ovviamente sono tanti i tour operator e le guide che organizzano queste circumnavigazioni, ma noi vi consigliamo di chiedere il favore a un pescatore locale o comunque a qualcuno che abbia una piccola barca. Condividere queste emozioni con pochi intimi è meglio che farlo con le folle.

Mezza giornata a Ginostra

Anche se il cuore vitale dell’isola è il paese di San Vincenzo, con le sue frazioncine ormai prese d’assalto da turisti di ogni tipologia, noi vi consigliamo di fare una gita a Ginostra. Questo villaggio di poche casette candide arrampicate sul fianco opposto dello Stromboli, rispetto a San Vincenzo, è raggiungibile soltanto via mare. Un isolamento quasi totale che rende Ginostra un posto tranquillo, rustico, speciale. Solo condividendo qualche ora con i pochi abitanti si capirà davvero il concetto di “isola”.

Cenare all’osservatorio

Quando si dice “osservatorio” a Stromboli si intende un po’ di tutto: l’antico osservatorio situato in un punto panoramico ideale, tra i crateri attivi del vulcano e il mare con una vista spettacolare su tutto; il ristorante che dall’osservatorio ha preso il nome e che garantisce cucina tipica eoliana con “vista eruzione”; la quota ideale per ammirare le esplosioni in sicurezza. Che sia seduti al tavolo, con cameriere e lume di candela, oppure un panino al sacco, “cenare all’osservatorio” è un’esperienza da fare sicuramente.

 

Tre cose da non fare mai a Stromboli

Mai fare un’escursione impreparati

Stromboli è un vulcano-isola, non un’isola vulcanica. L’isola stessa è il corpo del monte, quindi quando approdate siete già sul vulcano. Ma se volete ammirare le esplosioni da vicino dovete arrampicarvi su sentieri impervi, ripidi e faticosi fino ai crateri. In compagnia di una brava guida del posto sarà tutto più semplice, ma non affrontate la scalata se non siete ben preparati, o se soffrite di qualche patologia respiratoria e cardiaca. Anche se lo Stromboli appare piccolo, è un gigante di roccia non indifferente. Salire impreparati significa anche affrontare il cammino in pantaloncini e infradito! Se volete fare un’escursione allo Stromboli lasciate a casa l’inutile abbigliamento da mare!

Mai limitarsi alla spiaggia

Se arrivate a Stromboli solo per buttarvi sulla sabbia e prendere il sole… non scendete nemmeno dall’aliscafo! Quest’isola è troppo magica per perdere tutto il tempo della vacanza al lido! Arrivate qui con un piano di escursioni, esplorazioni, anche solo semplici passeggiate in paese per conoscere e capire la bellezza del posto e l’unicità dei suoi abitanti. Come potreste scoprire i deliziosi murales a forma di cuore o di geco, dipinti qua e là sui muretti, se non esplorate? Come potete scoprire le villette tipiche eoliane o il museo dedicato a Rossellini e Ingrid Bergman se restate stesi in spiaggia a far niente?

Mai sostare a lungo sotto la Sciara del Fuoco

Ammirare la Sciara del Fuoco – il ripido pendio lungo il quale scende la lava – dal mare è emozionante e se avete la possibilità di andare con una barca vostra, o affittata, certamente gettare l’àncora lì e fare il bagno “sfidando il vulcano” è emozionante. Ma è sconsigliato farlo. O meglio, vi suggeriamo di evitare di restare a lungo sotto la Sciara, soprattutto se non siete bravi a manovrare la barca con freddezza e rapidità. In caso di eruzione maggiore, ovvero grosse esplosioni con colonne di materiale incandescente, infatti, quello è l’unico posto dove non ci si deve mai trovare. Queste esplosioni singole e pericolose, ormai, sono diventate più frequenti sullo Stromboli … e in passato delle valanghe di flussi piroclastici (video qui) si sono riversate in mare a velocità spaventose, rischiando di travolgere le barche sottostanti. Succede spesso senza preavviso alcuno. Fate in modo di non essere lì, in quelle circostanze. (FOTO DI GRAZIA MUSUMECI)


Author

Grazia Musumeci

Nata a Catania, ho conseguito la laurea magistrale in Lingue Straniere e dal 1999 lavoro come traduttrice, web writer e web data/content editor nei settori dell'editoria e del turismo. Oltre all'italiano, parlo fluentemente inglese (livello avanzato) e ho una buona conoscenza del francese e dello spagnolo. Discreta conoscenza del tedesco. Nel tempo libero mi dedico alla scrittura e alla fotografia e ad imparare l'arabo! ---- Born in Catania, I earned a master's degree in Foreign Languages ​​and have been working as a translator, web writer, and web data/content editor in the publishing and tourism sectors since 1999. In addition to Italian, I speak fluent English (advanced level) and have a good knowledge of French and Spanish. I also have a good knowledge of German. In my spare time, I enjoy writing and taking photos and also trying to learn Arabic!



Airport Transfers